CCC 1108
© Libreria Editrice Vaticana Fonte: vatican.va
Il fine della missione dello Spirito Santo in ogni azione liturgica è quello di mettere in comunione con Cristo per formare il suo corpo. Lo Spirito Santo è come la linfa della vite del Padre che porta il suo frutto nei tralci. Cf Gv 15,1-17; Gal 5,22. Nella liturgia si attua la più stretta cooperazione tra lo Spirito Santo e la Chiesa. Egli, lo Spirito di comunione, rimane nella Chiesa in modo indefettibile, e per questo la Chiesa è il grande sacramento della comunione divina che riunisce i figli di Dio dispersi. Il frutto dello Spirito nella liturgia è inseparabilmente comunione con la Santissima Trinità e comunione fraterna. Cf 1 Gv 1,3-7.
Leggi tutto il capitolo 1. Il Mistero Pasquale nel Tempo della Chiesa ¶1077–1134