CCC 1137
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L'Apocalisse di san Giovanni, letta nella liturgia della Chiesa, ci rivela prima di tutto un trono nel cielo, e sul trono Uno seduto: Cf Ap 4,2. « il Signore » (Is 6,1). Cf Ez 1,26-28. Poi l'Agnello, « ritto [...] come immolato » (Ap 5,6): Cf Gv 1,29. il Cristo crocifisso e risorto, l'unico Sommo Sacerdote del vero santuario, Cf Eb 4,14-15; 10,19-21; ecc. lo stesso « che offre e che viene offerto, che dona ed è donato ». Liturgia bizantina. Anafora di san Giovanni Crisostomo: F.E. Brightman, Liturgies Eastern and Western (Oxford 1896) p. 378 (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)). Infine, il « fiume di acqua viva » che scaturisce « dal trono di Dio e dell'Agnello » (Ap 22,1), uno dei simboli più belli dello Spirito Santo. Cf Gv 4,10-14; Ap 21,6.
Leggi tutto il capitolo 2. La Celebrazione Sacramentale del Mistero Pasquale ¶1135–1209