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In questo modo, nella celebrazione dei sacramenti, tutta l'assemblea è « il liturgo », ciascuno secondo la propria funzione, ma nell'« unità dello Spirito » che agisce in tutti. « Nelle celebrazioni liturgiche ciascuno, ministro o fedele, svolgendo il proprio ufficio, compia solo e tutto ciò che, secondo la natura del rito e le norme liturgiche, è di sua competenza ». Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 28: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 107.

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