CCC 1159

La sacra immagine, l'icona liturgica, rappresenta soprattutto Cristo. Essa non può rappresentare il Dio invisibile e incomprensibile; è stata l'incarnazione del Figlio di Dio ad inaugurare una nuova « economia » delle immagini:

« Un tempo Dio, non avendo né corpo, né figura, non poteva in alcun modo essere rappresentato da una immagine. Ma ora che si è fatto vedere nella carne e che ha vissuto con gli uomini, posso fare una immagine di ciò che ho visto di Dio. [...] A viso scoperto, noi contempliamo la gloria del Signore ». San Giovanni Damasceno, De sacris imaginibus oratio, 1, 16: PTS — Patristische Texte und Studien e 92 (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne) e 1248).

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