CCC 1166

« Secondo la Tradizione apostolica, che trae origine dal giorno stesso della risurrezione di Cristo, la Chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, in quello che si chiama giustamente giorno del Signore o domenica ». Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 106: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 126. Il giorno della risurrezione di Cristo è ad un tempo il « primo giorno della settimana », memoriale del primo giorno della creazione, e l'« ottavo giorno » in cui Cristo, dopo il suo « riposo » del grande Sabato, inaugura il giorno « che il Signore ha fatto » (Sal 118,24), il « giorno che non conosce tramonto ». Mattutino del giorno di Pasqua del rito bizantino, Oda 9, tropario: Pentekostárion (Roma 1884) p. 11. La « Cena del Signore » ne costituisce il centro, poiché in essa l'intera comunità dei fedeli incontra il Signore risorto che la invita al suo banchetto: Cf Gv 21,12; Lc 24,30.

« Il giorno del Signore, il giorno della risurrezione, il giorno dei cristiani, è il nostro giorno. È chiamato giorno del Signore proprio per questo: perché in esso il Signore è salito vittorioso presso il Padre. I pagani lo chiamano giorno del sole: ebbene, anche noi lo chiamiamo volentieri in questo modo: oggi infatti è sorta la luce del mondo, oggi è apparso il sole di giustizia i cui raggi ci portano la salvezza ». San Girolamo, In die Dominica Paschae homilia: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina) (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).

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