CCC 1174

Il mistero di Cristo, la sua incarnazione e la sua pasqua, che celebriamo nell'Eucaristia, soprattutto nell'assemblea domenicale, penetra e trasfigura il tempo di ogni giorno attraverso la celebrazione della liturgia delle Ore, « l'Ufficio divino ». Cf Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, IV, 83-101: AAS — Acta Apostolicae Sedis (1984) 121-125. Fedeli alle esortazioni apostoliche di « pregare incessantemente », Cf 1 Ts 5,15; Ef 6,18. questa celebrazione « è costituita in modo da santificare tutto il corso del giorno e della notte per mezzo della lode di Dio ». Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 84: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 121. Essa costituisce la « preghiera pubblica della Chiesa » Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 98: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 124. nella quale i fedeli (chierici, religiosi e laici) esercitano il sacerdozio regale dei battezzati. Celebrata « nella forma approvata » dalla Chiesa, la liturgia delle Ore « è veramente la voce della Sposa stessa che parla allo Sposo, anzi è la preghiera di Cristo, con il suo corpo, al Padre ». Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 84: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 121.

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