CCC 1175

La liturgia delle Ore è destinata a essere la preghiera di tutto il popolo di Dio. In essa Cristo stesso « continua » ad esercitare il suo « ufficio sacerdotale per mezzo della sua stessa Chiesa »; Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 83: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 121. ciascuno vi prende parte secondo il ruolo che riveste nella Chiesa e le circostanze della propria vita: i sacerdoti in quanto impegnati nel sacro ministero pastorale, poiché sono chiamati a rimanere assidui nella preghiera e nel ministero della parola; Cf Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 86: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 121; Ibid., 96: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 123; Id., Decr. Presbyterorum ordinis, 5: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 998. i religiosi e le religiose in forza del carisma della loro vita di consacrazione; Cf Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 98: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 124. tutti i fedeli secondo le loro possibilità. « I Pastori d'anime procurino che le Ore principali, specialmente i Vespri, siano celebrate in chiesa con partecipazione comune, nelle domeniche e feste più solenni. Si raccomanda che pure i laici recitino l'Ufficio divino o con i sacerdoti, o riuniti tra loro, o anche da soli ». Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 100: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 124.

Leggi tutto il capitolo 2. La Celebrazione Sacramentale del Mistero Pasquale ¶1135–1209