CCC 1181
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« La casa di preghiera in cui l'Eucaristia è celebrata e conservata; in cui i fedeli si riuniscono; in cui la presenza del Figlio di Dio nostro Salvatore, che si è offerto per noi sull'altare del sacrificio, viene venerata a sostegno e consolazione dei fedeli, dev'essere nitida e adatta alla preghiera e alle sacre funzioni ». Concilio Vaticano II, Decr. Presbyterorum ordinis, 5: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 998; cf Id., Cost. Sacrosanctum Concilium, 122-127: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 130-132. In questa « casa di Dio », la verità e l'armonia dei segni che la costituiscono devono manifestare Cristo che in quel luogo è presente e agisce: Cf Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 7: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 56 (1964) su vatican.va — PDF scansionato (1964) 100-101.
Leggi tutto il capitolo 2. La Celebrazione Sacramentale del Mistero Pasquale ¶1135–1209