CCC 129

I cristiani, quindi, leggono l'Antico Testamento alla luce di Cristo morto e risorto. La lettura tipologica rivela l'inesauribile contenuto dell'Antico Testamento. Questa non deve indurre però a dimenticare che esso conserva il valore suo proprio di rivelazione che lo stesso nostro Signore ha riaffermato. Cf Mc 12,29-31. Pertanto, anche il Nuovo Testamento esige d'essere letto alla luce dell'Antico. La primitiva catechesi cristiana vi farà costantemente ricorso. Cf 1 Cor 5,6-8; 10,1-11. Secondo un antico detto, il Nuovo Testamento è nascosto nell'Antico, mentre l'Antico è svelato nel Nuovo: « Novum in Vetere latet et in Novo Vetus patet ». Sant'Agostino, Quaestiones in Heptateucum, 2, 73: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina) (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)); cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 16: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 825.

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  • ¶129 Verbum Domini(§41)