CCC 1351

Fin dai primi tempi, i cristiani, insieme con il pane e con il vino per l'Eucaristia, presentano i loro doni perché siano condivisi con coloro che si trovano in necessità. Questa consuetudine della colletta, Cf 1 Cor 16,1. sempre attuale, trae ispirazione dall'esempio di Cristo che si è fatto povero per arricchire noi: Cf 2 Cor 8,9.

« I facoltosi e quelli che lo desiderano, danno liberamente ciascuno quello che vuole, e ciò che si raccoglie viene depositato presso il preposto. Questi soccorre gli orfani, le vedove, e chi è indigente per malattia o per qualche altra causa; e i carcerati e gli stranieri che si trovano presso di noi: insomma, si prende cura di chiunque sia nel bisogno ». San Giustino, Apologia, 1, 67: CA — Corpus apologetarum Christianorum saeculi secundi (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)).

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