CCC 1369

Tutta la Chiesa è unita all'offerta e all'intercessione di Cristo. Investito del ministero di Pietro nella Chiesa, il Papa è unito a ogni celebrazione dell'Eucaristia nella quale viene nominato come segno e servo dell'unità della Chiesa universale. Il Vescovo del luogo è sempre responsabile dell'Eucaristia, anche quando viene presieduta da un presbitero; in essa è pronunziato il suo nome per significare che egli presiede la Chiesa particolare, in mezzo al suo presbiterio e con l'assistenza dei diaconi. La comunità a sua volta intercede per tutti i ministri che, per lei e con lei, offrono il sacrificio eucaristico:

« Si ritenga legittima solo quell'Eucaristia che viene celebrata dal Vescovo, o da chi è stato da lui autorizzato ». Sant'Ignazio di Antiochia, Epistula ad Smyrnaeos, 8, 1: SC — Sources chrétiennesbis, 138 (Funk — F.X. Funk, Patres apostolici). « È attraverso il ministero dei presbiteri che il sacrificio spirituale dei fedeli viene reso perfetto perché viene unito al sacrificio di Cristo, unico mediatore; questo sacrificio, infatti, per mano dei presbiteri e in nome di tutta la Chiesa, viene offerto nell'Eucaristia in modo incruento e sacramentale, fino al giorno della venuta del Signore ». Concilio Vaticano II, Decr. Presbyterorum ordinis, 2: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 993.

Leggi tutto il capitolo 1. I Sacramenti Dell’iniziazione Cristiana ¶1212–1419