CCC 155

Nella fede, l'intelligenza e la volontà umane cooperano con la grazia divina: « Credere est actus intellectus assentientis veritati divinae ex imperio voluntatis a Deo motae per gratiam – Credere è un atto dell'intelletto che, sotto la spinta della volontà mossa da Dio per mezzo della grazia, dà il proprio consenso alla verità divina ». San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, II-II, q. 2, a. 9, c: Ed. Leon. — Sancti Thomae Aquinatis Opera omnia, editio Leonina; cf Concilio Vaticano I, Cost. dogm. Dei Filius, c. 3: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum.

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