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« La fede cerca di comprendere »: Sant'Anselmo d'Aosta, Proslogion, Prooemium: Opera omnia, ed. F.S. Schmitt, v. 1 (Edimburgo 1946) p. 94. è caratteristico della fede che il credente desideri conoscere meglio colui nel quale ha posto la sua fede, e comprendere meglio ciò che egli ha rivelato; una conoscenza più penetrante richiederà a sua volta una fede più grande, sempre più ardente d'amore. La grazia della fede apre « gli occhi della mente » (Ef 1,18) per una intelligenza viva dei contenuti della Rivelazione, cioè dell'insieme del disegno di Dio e dei misteri della fede, dell'intima connessione che li lega tra loro e con Cristo, centro del mistero rivelato. Ora, « affinché l'intelligenza della Rivelazione diventi sempre più profonda, lo [...] Spirito Santo perfeziona continuamente la fede per mezzo dei suoi doni ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 5: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 819. Così, secondo il detto di sant'Agostino: « Credi per comprendere: comprendi per credere ». Sant'Agostino, Sermo 43, 7, 9: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina) (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).
Leggi tutto il capitolo 3. La Risposta Dell’uomo a Dio ¶142–184