CCC 1584
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Poiché in definitiva è Cristo che agisce e opera la salvezza mediante il ministro ordinato, l'indegnità di costui non impedisce a Cristo di agire. Cf Concilio di Trento, Sess. 7a, Canones de sacramentis in genere, canone 12: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum; Concilio di Costanza, Errores Iohannis Wyclif, 4: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum. Sant'Agostino lo dice con forza:
« Un ministro superbo va messo assieme al diavolo; ma non per questo viene contaminato il dono di Cristo, che attraverso di lui continua a fluire nella sua purezza e per mezzo di lui arriva limpido a fecondare la terra. [...] La virtù spirituale del sacramento è infatti come la luce: giunge pura a coloro che devono essere illuminati e, anche se deve passare attraverso esseri immondi, non viene contaminata ». Sant'Agostino, In Iohannis evangelium tractatus, 5, 15: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina) (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).
Leggi tutto il capitolo 3. I Sacramenti al Servizio della Comunione ¶1533–1666