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Perché la risposta di fede sia umana, « è elemento fondamentale [...] che gli uomini devono volontariamente rispondere a Dio credendo; che perciò nessuno può essere costretto ad abbracciare la fede contro la sua volontà. Infatti l'atto di fede è volontario per sua stessa natura». Concilio Vaticano II, Dich. Dignitatis humanae, 10: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 936; cf CIC — Codex Iuris Canonici canone 748 § 2. « Dio chiama certo gli uomini a servirlo in spirito e verità, per cui essi sono vincolati in coscienza, ma non coartati. [...] Ciò è apparso in sommo grado in Cristo Gesù ». Concilio Vaticano II, Dich. Dignitatis humanae, 11: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 936. Infatti, Cristo ha invitato alla fede e alla conversione, ma a ciò non ha affatto costretto. « Ha reso testimonianza alla verità, ma non ha voluto imporla con la forza a coloro che la respingevano. Il suo regno [...] cresce in virtù dell'amore, con il quale Cristo, esaltato in croce, trae a sé gli uomini ». Concilio Vaticano II, Dich. Dignitatis humanae, 11: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 937.

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