CCC 1850
© Libreria Editrice Vaticana Fonte: vatican.va
Il peccato è un'offesa a Dio: « Contro di te, contro te solo ho peccato. Quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto » (Sal 51,6). Il peccato si erge contro l'amore di Dio per noi e allontana da lui i nostri cuori. Come il primo peccato, è una disobbedienza, una ribellione contro Dio, a causa della volontà di diventare « come Dio » (Gn 3,5), conoscendo e determinando il bene e il male. Il peccato pertanto è « amore di sé fino al disprezzo di Dio ». Sant'Agostino, De civitate Dei, 14, 28: CSEL — Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)). Per tale orgogliosa esaltazione di sé, il peccato è diametralmente opposto all'obbedienza di Gesù, che realizza la salvezza. Cf Fil 2,6-9.
Leggi tutto il capitolo 1. La Dignità della Persona Umana ¶1700–1876
Citato in 1
- ¶1850 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(115)