CCC 2009

L'adozione filiale, rendendoci partecipi per grazia della natura divina, può conferirci, in conseguenza della giustizia gratuita di Dio, un vero merito. È questo un diritto derivante dalla grazia, il pieno diritto dell'amore, che ci fa « coeredi » di Cristo e degni di conseguire l'eredità promessa della vita eterna. Cf Concilio di Trento, Sess. 6a, Decretum de iustificatione, c. 16: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum. I meriti delle nostre opere buone sono doni della bontà divina. Cf Concilio di Trento, Sess. 6a, Decretum de iustificatione, c. 16: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum. « Prima veniva elargita la grazia, ora viene reso il dovuto. [...] Sono proprio doni suoi i tuoi meriti ». Sant'Agostino, Sermo 298, 4-5: SPM — Stromata patristica et medievalia (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).

Leggi tutto il capitolo 3. La Salvezza di Dio: La Legge e la Grazia ¶1949–2051

Citato in 1