CCC 2108

Il diritto alla libertà religiosa non è né la licenza morale di aderire all'errore, Cf Leone XIII, Lett. enc. Libertas praestantissimum: Leonis XIII Acta, 8, 229-230. né un implicito diritto all'errore, Cf Pio XII, Discorso ai partecipanti al quinto Convegno nazionale Italiano dell'Unione dei Giuristi cattolici (6 dicembre 1953): AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 45 (1953) su vatican.va — PDF scansionato (1953) 799. bensì un diritto naturale della persona umana alla libertà civile, cioè all'immunità da coercizione esteriore, entro giusti limiti, in materia religiosa, da parte del potere politico. Questo diritto naturale deve essere riconosciuto nell'ordinamento giuridico della società così che divenga diritto civile. Cf Concilio Vaticano II, Dich. Dignitatis humanae, 2: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 930-931.

Leggi tutto il capitolo 1. «Amerai il Signore Dio Tuo con Tutto il Tuo Cuore, con Tutta la Tua Anima e con Tutta la Tua Mente» ¶2083–2195

Citato in 3