CCC 2109
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Il diritto alla libertà religiosa non può essere di per sé né illimitato, Cf Pio VI, Breve Quod aliquantum (10 marzo 1791): Collectio Brevium atque Instructionum SS. D. N. Pii Papae VI, quae ad praesentes Ecclesiae Catholicae in Gallia [...] calamitates pertinent (Roma 1800) p. 54-55. né limitato semplicemente da un ordine pubblico concepito secondo un criterio « positivistico » o « naturalistico ». Cf Pio IX, Lett. enc. Quanta cura: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum. I « giusti limiti » che sono inerenti a tale diritto devono essere determinati per ogni situazione sociale con la prudenza politica, secondo le esigenze del bene comune, e ratificati dall'autorità civile secondo « norme giuridiche conformi all'ordine morale oggettivo ». Concilio Vaticano II, Dich. Dignitatis humanae, 7: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 935.
Citato in 2
- ¶2109 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(422)Domande(Religious liberty)