CCC 2111

La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone. Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo al vero Dio, per esempio, quando si attribuisce un'importanza in qualche misura magica a certe pratiche, peraltro legittime o necessarie. Attribuire alla sola materialità delle preghiere o dei segni sacramentali la loro efficacia, prescindendo dalle disposizioni interiori che richiedono, è cadere nella superstizione. Cf Mt 23,16-22.

Leggi tutto il capitolo 1. «Amerai il Signore Dio Tuo con Tutto il Tuo Cuore, con Tutta la Tua Anima e con Tutta la Tua Mente» ¶2083–2195

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