CCC 2149
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Le imprecazioni, in cui viene inserito il nome di Dio senza intenzione di bestemmia, sono una mancanza di rispetto verso il Signore. Il secondo comandamento proibisce anche l'uso magico del nome divino:
« Il nome di Dio è grande laddove lo si pronuncia con il rispetto dovuto alla sua grandezza e alla sua maestà. Il nome di Dio è santo laddove lo si nomina con venerazione e con il timore di offenderlo ». Sant'Agostino, De sermone Domini in monte, 2, 5, 19: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina) (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).
Citato in 1
- ¶2149 Domande(Using the Name)