CCC 2259

La Scrittura, nel racconto dell'uccisione di Abele da parte del fratello Caino, Cf Gn 4,8-12. rivela, fin dagli inizi della storia umana, la presenza nell'uomo della collera e della cupidigia, conseguenze del peccato originale. L'uomo è diventato il nemico del suo simile. Dio dichiara la scelleratezza di questo fratricidio: « Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello » (Gn 4,10-11).

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  • ¶2259 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(112)