CCC 2377
© Libreria Editrice Vaticana Fonte: vatican.va
Praticate in seno alla coppia, tali tecniche (inseminazione e fecondazione artificiali omologhe) sono, forse, meno pregiudizievoli, ma rimangono moralmente inaccettabili. Dissociano l'atto sessuale dall'atto procreatore. L'atto che fonda l'esistenza del figlio non è più un atto con il quale due persone si donano l'una all'altra, bensì un atto che « affida la vita e l'identità dell'embrione al potere dei medici e dei biologi e instaura un dominio della tecnica sull'origine e sul destino della persona umana. Una siffatta relazione di dominio è in sé contraria alla dignità e all'uguaglianza che dev'essere comune a genitori e figli ». Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Donum vitae, 2, 5: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 80 (1988) su vatican.va — PDF scansionato (1988) 93. « La procreazione è privata dal punto di vista morale della sua perfezione propria quando non è voluta come il frutto dell'atto coniugale, e cioè del gesto specifico dell'unione degli sposi [...]; soltanto il rispetto del legame che esiste tra i significati dell'atto coniugale e il rispetto dell'unità dell'essere umano consente una procreazione conforme alla dignità della persona ». Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Donum vitae, 2, 4: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 80 (1988) su vatican.va — PDF scansionato (1988) 91.
Leggi tutto il capitolo 2. «Amerai il Prossimo Tuo come Te Stesso» ¶2196–2557
Citato in 3
- ¶2377 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(235)Domande(IVF and embryos
Infertility)