CCC 2415
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Il settimo comandamento esige il rispetto dell'integrità della creazione. Gli animali, come anche le piante e gli esseri inanimati, sono naturalmente destinati al bene comune dell'umanità passata, presente e futura. Cf Gn 1,28-31. L'uso delle risorse minerali, vegetali e animali dell'universo non può essere separato dal rispetto delle esigenze morali. La signoria sugli esseri inanimati e sugli altri viventi accordata dal Creatore all'uomo non è assoluta; deve misurarsi con la sollecitudine per la qualità della vita del prossimo, compresa quella delle generazioni future; esige un religioso rispetto dell'integrità della creazione. Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. Centesimus annus, 37-38: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 83 (1991) su vatican.va — PDF scansionato (1991) 840-841.
Leggi tutto il capitolo 2. «Amerai il Prossimo Tuo come Te Stesso» ¶2196–2557
Citato in 2
- ¶2415 Domande(Ecology and climate)Laudato si’(§130)