CCC 2448
© Libreria Editrice Vaticana Fonte: vatican.va
« Nelle sue molteplici forme – spogliamento materiale, ingiusta oppressione, malattie fisiche e psichiche, e infine la morte – la miseria umana è il segno evidente della naturale condizione di debolezza, in cui l'uomo si trova dopo il primo peccato, e il segno del suo bisogno di salvezza. È per questo che la miseria dell'uomo ha attirato la compassione di Cristo Salvatore, il quale ha voluto prenderla su di sé, e identificarsi con "i più piccoli tra i fratelli" (Mt 25,40.45). È pure per questo che gli oppressi dalla miseria sono oggetto di un amore di preferenza da parte della Chiesa, la quale, fin dalle origini, malgrado l'infedeltà di molti dei suoi membri, non ha cessato di impegnarsi a sollevarli, a difenderli e a liberarli. Ciò ha fatto con innumerevoli opere di beneficenza, che rimangono sempre e dappertutto indispensabili ». Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Libertatis conscientia, 68: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 79 (1987) su vatican.va — PDF scansionato (1987) 583.
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Citato in 5
- ¶2448 Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa(183
184) Domande(The Church’s wealthWhen the illness is in the mind Poverty)