CCC 2602

Gesù si ritira spesso in disparte, nella solitudine, sulla montagna, generalmente di notte, per pregare. Cf Mc 1,35; 6,46; Lc 5,16. Egli porta gli uomini nella sua preghiera, poiché egli ha pienamente assunto l'umanità nella sua incarnazione, e li offre al Padre offrendo se stesso. Egli, il Verbo che « si è fatto carne », nella sua preghiera umana partecipa a tutto ciò che vivono i « suoi fratelli »; Cf Eb 2,12. compatisce le loro infermità per liberarli da esse. Cf Eb 2,15; 4,15. Proprio per questo il Padre l'ha mandato. Le sue parole e le sue azioni appaiono allora come la manifestazione visibile della sua preghiera « nel segreto ».

Leggi tutto il capitolo 1. La Rivelazione della Preghiera ¶2566–2649