CCC 2653

La Chiesa « esorta con forza e insistenza tutti i fedeli [...] ad apprendere "la sublime scienza di Gesù Cristo" (Fil 3,8) con la frequente lettura delle divine Scritture [...]. Però la lettura della Sacra Scrittura dev'essere accompagnata dalla preghiera, affinché possa svolgersi il colloquio tra Dio e l'uomo; poiché "gli parliamo quando preghiamo e lo ascoltiamo quando leggiamo gli oracoli divini" ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 25: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 829; cf Sant'Ambrogio, De officiis ministrorum, 1, 88: ed. N. Testard (Paris 1984) p. 138 (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).

Leggi tutto il capitolo 2. La Tradizione della Preghiera ¶2650–2696