CCC 2684
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Nella comunione dei santi si sono sviluppate, lungo la storia delle Chiese, diverse spiritualità. Il carisma personale di un testimone dell'amore di Dio per gli uomini si è potuto trasmettere, come « lo spirito » di Elia a Eliseo Cf 2 Re 2,9. e a Giovanni Battista, Cf Lc 1,17. perché alcuni discepoli avessero parte a tale spirito. Cf Concilio Vaticano II, Decr. Perfectae caritatis, 2: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 703. Una spiritualità è anche alla confluenza di altre correnti, liturgiche e teologiche, e testimonia dell'inculturazione della fede in un contesto umano e nella sua storia. Le spiritualità cristiane partecipano alla tradizione vivente della preghiera e sono guide indispensabili per i fedeli. Esse, nella loro ricca diversità, riflettono l'unica e pura luce dello Spirito Santo.
« Lo Spirito è veramente il luogo dei santi, e per lo Spirito il santo è una dimora particolarmente adatta, poiché il santo si offre ad abitare con Dio ed è chiamato suo tempio ». San Basilio Magno, Liber de Spiritu Sancto, 26, 62: SC — Sources chrétiennesbis, 472 (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)).
Leggi tutto il capitolo 2. La Tradizione della Preghiera ¶2650–2696