CCC 2830
© Libreria Editrice Vaticana Fonte: vatican.va
« Il nostro pane ». Il Padre, che ci dona la vita, non può non darci il nutrimento necessario per la vita, tutti i beni « convenienti », materiali e spirituali. Nel discorso della montagna Gesù insiste su questa fiducia filiale che coopera con la provvidenza del Padre nostro. Cf Mt 6,25-34. Egli non ci spinge alla passività, Cf 2 Ts 3,6-13. ma vuole liberarci da ogni affanno e da ogni preoccupazione. Tale è l'abbandono filiale dei figli di Dio:
« A chi cerca il regno di Dio e la sua giustizia egli promette di dare tutto in aggiunta. In realtà, tutto appartiene a Dio e nulla manca all'uomo che possiede Dio, se egli stesso non manca a Dio ». San Cipriano di Cartagine, De dominica Oratione, 21: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina)A, 103 (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).
Leggi tutto il capitolo 2. La Preghiera del Signore: «Padre Nostro» ¶2759–2865