CCC 311
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Gli angeli e gli uomini, creature intelligenti e libere, devono camminare verso il loro destino ultimo per una libera scelta e un amore di preferenza. Essi possono, quindi, deviare. In realtà, hanno peccato. È così che nel mondo è entrato il male morale, incommensurabilmente più grave del male fisico. Dio non è in alcun modo, né direttamente né indirettamente, la causa del male morale. Cf Sant'Agostino, De libero arbitrio, 1, 1, 1: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina) (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)); San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, I-II, q. 79, a. 1: Ed. Leon. — Sancti Thomae Aquinatis Opera omnia, editio Leonina. Però, rispettando la libertà della sua creatura, lo permette e, misteriosamente, sa trarne il bene:
« Infatti Dio onnipotente [...], essendo supremamente buono, non permetterebbe mai che un qualsiasi male esistesse nelle sue opere, se non fosse sufficientemente potente e buono da trarre dal male stesso il bene ». Sant'Agostino, Enchiridion de fide, spe et caritate, 3, 11: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina) (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).
Leggi tutto il capitolo 1. Io Credo in Dio Padre ¶198–421
Citato in 1
- ¶311 Domande(Suffering and evil)