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Ma perché Dio non ha impedito al primo uomo di peccare? San Leone Magno risponde: « L'ineffabile grazia di Cristo ci ha dato beni migliori di quelli di cui l'invidia del demonio ci aveva privati ». San Leone Magno, Sermo 73, 4: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina)A, 453 (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)). E san Tommaso d'Aquino: « Nulla si oppone al fatto che la natura umana sia stata destinata ad un fine più alto dopo il peccato. Dio permette, infatti, che ci siano i mali per trarre da essi un bene più grande. Da qui il detto di san Paolo: "Laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia" (Rm 5,20). Perciò nella benedizione del cero pasquale si dice: "O felice colpa, che ha meritato un tale e così grande Redentore!" ». San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, q. 1, a. 3, ad 3: Ed. Leon. — Sancti Thomae Aquinatis Opera omnia, editio Leonina; le parole qui riportate da san Tommaso vengono cantate nel preconio pasquale dell'« Exsultet ».

Leggi tutto il capitolo 1. Io Credo in Dio Padre ¶198–421