CCC 43
© Libreria Editrice Vaticana Fonte: vatican.va
Parlando così di Dio, il nostro linguaggio certo si esprime alla maniera umana, ma raggiunge realmente Dio stesso, senza tuttavia poterlo esprimere nella sua infinita semplicità. Ci si deve infatti ricordare che « non si può rilevare una qualche somiglianza tra Creatore e creatura senza che si debba notare tra di loro una dissomiglianza ancora maggiore », Concilio Lateranense IV, Cap. 2. De errore abbatis Ioachim: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum. e che « noi non possiamo cogliere di Dio ciò che egli è, ma solamente ciò che egli non è, e come gli altri esseri si pongano in rapporto a lui ». San Tommaso d'Aquino, Summa contra gentiles, 1, 30: Ed. Leon. — Sancti Thomae Aquinatis Opera omnia, editio Leonina.