CCC 447
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Gesù stesso attribuisce a sé, in maniera velata, tale titolo allorché discute con i farisei sul senso del salmo 110, Cf Mt 22,41-46; cf anche At 2,34-36; Eb 1,13. ma anche in modo esplicito rivolgendosi ai suoi Apostoli. Cf Gv 13,13. Durante la sua vita pubblica i suoi gesti di potenza sulla natura, sulle malattie, sui demoni, sulla morte e sul peccato, manifestavano la sua sovranità divina.
Leggi tutto il capitolo 2. Credo in Gesu' Cristo, Unico Figlio di Dio ¶422–682