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La Chiesa così confessa che Gesù è inscindibilmente vero Dio e vero uomo. Egli è veramente il Figlio di Dio che si è fatto uomo, nostro fratello, senza con ciò cessare d'essere Dio, nostro Signore:
« Id quod fuit remansit et quod non fuit assumpsit – Rimase quel che era e quel che non era assunse », canta la liturgia romana. Solennità di Maria SS. Madre di Dio, Antifona al « Benedictus »: Liturgia delle Ore, v. 1 (Libreria Editrice Vaticana 1981) p. 475; cf San Leone Magno, Sermo, 21, 2: CCL — Corpus Christianorum (Series Latina) (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)). E la liturgia di san Giovanni Crisostomo proclama e canta: « O Figlio unigenito e Verbo di Dio, tu, che sei immortale, per la nostra salvezza ti sei degnato d'incarnarti nel seno della santa Madre di Dio e sempre Vergine Maria; tu, che senza mutamento sei diventato uomo e sei stato crocifisso, o Cristo Dio, tu, che con la tua morte hai sconfitto la morte, tu che sei uno della Santa Trinità, glorificato con il Padre e lo Spirito Santo, salvaci! ». Liturgia delle Ore bizantina, Inno «O monoghenis»: «Horológion tò méga (Roma 1876) p. 82.
Leggi tutto il capitolo 2. Credo in Gesu' Cristo, Unico Figlio di Dio ¶422–682