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Il disegno divino della Rivelazione si realizza ad un tempo « con eventi e parole » che sono «intimamente connessi tra loro » Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 2: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 818. e si chiariscono a vicenda. Esso comporta una « pedagogia divina» particolare: Dio si comunica gradualmente all'uomo, lo prepara per tappe a ricevere la rivelazione soprannaturale che egli fa di se stesso e che culmina nella Persona e nella missione del Verbo incarnato, Gesù Cristo.

Sant'Ireneo di Lione parla a più riprese di questa pedagogia divina sotto l'immagine della reciproca familiarità tra Dio e l'uomo: « Il Verbo di Dio [...] pose la sua abitazione tra gli uomini e si è fatto Figlio dell'uomo, per abituare l'uomo a comprendere Dio e per abituare Dio a mettere la sua dimora nell'uomo secondo la volontà del Padre ». Sant'Ireneo di Lione, Adversus haereses, 3, 20, 2: SC — Sources chrétiennes (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)); cf, per esempio, Ibid. 3, 17, 1: SC — Sources chrétiennes (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)); Ibid. 4, 12, 4: SC — Sources chrétiennes (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)); Ibid. 4, 21, 3: SC — Sources chrétiennes (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)).

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