CCC 605

Questo amore è senza esclusioni; Gesù l'ha richiamato a conclusione della parabola della pecorella smarrita: « Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli » (Mt 18,14). Egli afferma di « dare la sua vita in riscatto per molti » (Mt 20,28); quest'ultimo termine non è restrittivo: oppone l'insieme dell'umanità all'unica persona del Redentore che si consegna per salvarla. Cf Rm 5,18-19. La Chiesa, seguendo gli Apostoli, Cf 2 Cor 5,15; 1 Gv 2,2. insegna che Cristo è morto per tutti senza eccezioni: « Non vi è, non vi è stato, non vi sarà alcun uomo per il quale Cristo non abbia sofferto ». Concilio di Quierzy (anno 853), De libero arbitrio hominis et de praedestinatione, canone 4: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum.

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