CCC 618

La croce è l'unico sacrificio di Cristo, che è il solo mediatore tra Dio e gli uomini. Cf 1 Tm 2,5. Ma poiché, nella sua Persona divina incarnata, « si è unito in certo modo ad ogni uomo », Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 22: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 1042. egli offre « a tutti la possibilità di venire in contatto, nel modo che Dio conosce, con il mistero pasquale ». Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 22: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 1043. Egli chiama i suoi discepoli a prendere la loro croce e a seguirlo, Cf Mt 16,24. poiché patì per noi, lasciandoci un esempio, perché ne seguiamo le orme. Cf 1 Pt 2,21. Infatti egli vuole associare al suo sacrificio redentore quelli stessi che ne sono i primi beneficiari. Cf Mc 10,39; Gv 21,18-19; Col 1,24. Ciò si compie in maniera eminente per sua Madre, associata più intimamente di qualsiasi altro al mistero della sua sofferenza redentrice. Cf Lc 2,35.

« Al di fuori della croce non vi è altra scala per salire al cielo ». Santa Rosa da Lima: P. Hansen, Vita mirabilis [...], (Roma 1664) p. 137.

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