CCC 760
© Libreria Editrice Vaticana Fonte: vatican.va
« Il mondo fu creato in vista della Chiesa », dicevano i cristiani dei primi tempi. Erma, Pastor, 8, 1 (Visio 2, 4, 1): SC — Sources chrétiennes; cf Aristide, Apologia, 16, 7: BP — Biblioteca patristica; San Giustino, Apologia, 2, 7: CA — Corpus apologetarum Christianorum saeculi secundi (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)). Dio ha creato il mondo in vista della comunione alla sua vita divina, comunione che si realizza mediante la « convocazione » degli uomini in Cristo, e questa « convocazione » è la Chiesa. La Chiesa è il fine di tutte le cose Cf Sant'Epifanio, Panarion, 1, 1, 5, Haereses, 2, 4: GCS — Die griechischen christlichen Schriftsteller (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)). e le stesse vicissitudini dolorose, come la caduta degli angeli e il peccato dell'uomo, furono permesse da Dio solo in quanto occasione e mezzo per dispiegare tutta la potenza del suo braccio, tutta l'immensità d'amore che voleva donare al mondo:
« Come la volontà di Dio è un atto, e questo atto si chiama mondo, così la sua intenzione è la salvezza dell'uomo, ed essa si chiama Chiesa ». Clemente d'Alessandria, Paedagogus, 1, 6, 27, 2: GCS — Die griechischen christlichen Schriftsteller (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)).
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Citato in 1
- ¶760 Pastores Gregis(§8)