CCC 782
© Libreria Editrice Vaticana Fonte: vatican.va
Il popolo di Dio presenta caratteristiche che lo distinguono nettamente da tutti i raggruppamenti religiosi, etnici, politici o culturali della storia: — È il popolo di Dio: Dio non appartiene in proprio ad alcun popolo. Ma egli si è acquistato un popolo da coloro che un tempo erano non-popolo: « la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa » (1 Pt 2,9). — Si diviene membri di questo popolo non per la nascita fisica, ma per la « nascita dall'alto », « dall'acqua e dallo Spirito » (Gv 3,3-5), cioè mediante la fede in Cristo e il Battesimo. — Questo popolo ha per Capo Gesù Cristo (Unto, Messia): poiché la medesima unzione, lo Spirito Santo, scorre dal Capo al corpo, esso è « il popolo messianico ». — « Questo popolo ha per condizione la dignità e la libertà dei figli di Dio, nel cuore dei quali dimora lo Spirito Santo come nel suo tempio ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 13. — « Ha per legge il nuovo precetto di amare come lo stesso Cristo ci ha amati ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 13; cf Gv 13,34. È la legge « nuova » dello Spirito Santo. Cf Rm 8,2; Gal 5,25. — Ha per missione di essere il sale della terra e la luce del mondo. Cf Mt 5,13-16. « Costituisce per tutta l'umanità un germe validissimo di unità, di speranza e di salvezza ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 13. — « E, da ultimo, ha per fine il regno di Dio, incominciato in terra dallo stesso Dio, e che deve essere ulteriormente dilatato, finché alla fine dei secoli sia da lui portato a compimento ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 9: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 13.
Leggi tutto il capitolo 3. Credo nello Spirito Santo ¶683–1065