CCC 827

« Mentre Cristo "santo, innocente, immacolato", non conobbe il peccato, ma venne allo scopo di espiare i soli peccati del popolo, la Chiesa che comprende nel suo seno i peccatori, santa e insieme sempre bisognosa di purificazione, incessantemente si applica alla penitenza e al suo rinnovamento ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 8: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 12; cf Id., Decr. Unitatis redintegratio, 3: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 92-94; Ibid., 6: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 96-97. Tutti i membri della Chiesa, compresi i suoi ministri, devono riconoscersi peccatori. Cf 1 Gv 1,8-10. In tutti, sino alla fine dei tempi, la zizzania del peccato si trova ancora mescolata al buon grano del Vangelo. Cf Mt 13,24-30. La Chiesa raduna dunque peccatori raggiunti dalla salvezza di Cristo, ma sempre in via di santificazione:

« La Chiesa è santa, pur comprendendo nel suo seno dei peccatori, giacché essa non possiede altra vita se non quella della grazia: appunto vivendo della sua vita, i suoi membri si santificano, come, sottraendosi alla sua vita, cadono nei peccati e nei disordini, che impediscono l'irradiazione della sua santità. Perciò la Chiesa soffre e fa penitenza per tali peccati, da cui peraltro ha il potere di guarire i suoi figli con il sangue di Cristo e il dono dello Spirito Santo ». Paolo VI, Credo del popolo di Dio, 19: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 60 (1968) su vatican.va — PDF scansionato (1968) 440.

Leggi tutto il capitolo 3. Credo nello Spirito Santo ¶683–1065

Citato in 2