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Le Chiese particolari sono pienamente cattoliche per la comunione con una di loro: la Chiesa di Roma, « che presiede alla carità ». Sant'Ignazio di Antiochia, Epistula ad Romanos, Inscr.: SC — Sources chrétiennesbis, p. 106 (Funk — F.X. Funk, Patres apostolici). « È sempre stato necessario che ogni Chiesa, cioè i fedeli di ogni luogo, si volgesse alla Chiesa romana in forza del suo sacro primato ». Sant'Ireneo di Lione, Adversus haereses, 3, 3, 2: SC — Sources chrétiennes (PG — Patrologia graeca (J.P. Migne)); cf Concilio Vaticano I, Cost. dogm. Pastor aeternus, c. 2: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum. « Infatti, dalla discesa del Verbo Incarnato verso di noi, tutte le Chiese cristiane sparse in ogni luogo hanno ritenuto e ritengono la grande Chiesa che è qui [a Roma] come unica base e fondamento perché, secondo le promesse del Salvatore, le porte degli inferi non hanno mai prevalso su di essa ». San Massimo il Confessore, Opuscula theologica et polemica: PG — Patrologia graeca (J.P. Migne).

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