CCC 861
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«Perché la missione loro affidata venisse continuata dopo la loro morte, [gli Apostoli] lasciarono quasi in testamento ai loro immediati cooperatori l'incarico di completare e consolidare l'opera da essi incominciata, raccomandando loro di attendere a tutto il gregge, nel quale lo Spirito Santo li aveva posti per pascere la Chiesa di Dio. Essi stabilirono dunque questi uomini e in seguito diedero disposizione che, quando essi fossero morti, altri uomini provati prendessero la successione del loro ministero». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 20: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 23; cf San Clemente Romano, Epistula ad Corinthios, 42, 4: SC — Sources chrétiennes (Funk — F.X. Funk, Patres apostolici, 1, 152); Ibid., 44, 2: SC — Sources chrétiennes (Funk — F.X. Funk, Patres apostolici, 1, 154-156).
Leggi tutto il capitolo 3. Credo nello Spirito Santo ¶683–1065