CCC 891
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« Di questa infallibilità il Romano Pontefice, capo del Collegio dei Vescovi, fruisce in virtù del suo ufficio, quando, quale supremo Pastore e Dottore di tutti i fedeli, che conferma nella fede i suoi fratelli, proclama con un atto definitivo una dottrina riguardante la fede o la morale. [...] L'infallibilità promessa alla Chiesa risiede pure nel Corpo episcopale, quando questi esercita il supremo Magistero col Successore di Pietro » soprattutto in un Concilio Ecumenico. Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 30; cf Concilio Vaticano I, Cost. dogm. Pastor aeternus, c. 4: DS — Denzinger–Schönmetzer, Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum. Quando la Chiesa, mediante il suo Magistero supremo, propone qualche cosa « da credere come rivelato da Dio » Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 10: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 58 (1966) su vatican.va — PDF scansionato (1966) 822. e come insegnamento di Cristo, « a tali definizioni si deve aderire con l'ossequio della fede ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 30. Tale infallibilità abbraccia l'intero deposito della rivelazione divina. Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 30.
Leggi tutto il capitolo 3. Credo nello Spirito Santo ¶683–1065
Citato in 2
- ¶891 Domande(When the Pope is wrong
The Pope)