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Mediante la sua obbedienza fino alla morte, Cf Fil 2,8-9. Cristo ha comunicato ai suoi discepoli il dono della libertà regale, « perché con l'abnegazione di sé e la vita santa vincano in se stessi il regno del peccato ». Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 36: AAS — Acta Apostolicae SedisVolume 57 (1965) su vatican.va — PDF scansionato (1965) 41.

« Colui che sottomette il proprio corpo e governa la sua anima senza lasciarsi sommergere dalle passioni è padrone di sé: può essere chiamato re perché è capace di governare la propria persona; è libero e indipendente e non si lascia imprigionare da una colpevole schiavitù ». Sant'Ambrogio, Expositio psalmi CXVIII, 14, 30: CSEL — Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum (PL — Patrologia latina (J.P. Migne)).

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