Siracide 29
Un’edizione qui presente divide in due un versetto di questo capitolo che l’altra lascia intero, così i numeri successivi differiscono di uno.
Bibbia Martini
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Esorta all'opere di misericordia, e particolarmente ad imprestare, e a far limosina, della quale fa elogio. Esser grato, e fedele a chi presta mallevadoria. De' pellegrini, e degli ospiti.
1 Chi è misericordioso, dà in prestito al suo prossimo.La misericordia verso del prossimo si dimostra anche coll'inprestare gratuitamente al prossimo, che è in bisogno. La parola fonerari e qui e altrove si prende a significare l'imprestito, e non si può intendere per dare ad usura, perchè l'usura tragli Ebrei era proibita dalla legge, e solo permessa riguardo agli estranei. E chi è generoso di mano, osserva i comandamenti: osserva il comandamento dell'amore del prossimo, e osserverà anche gli altri comandamenti, perchè avrà da Dio grazia e aiuto grande per osservarli in premio di sua carità.Chi è misericordioso, da in prestito al suo prossimo, e chi è generoso di mano, osserva i comandamenti. 2 E tu vicendevolmente restituisci ec.Nella prima parte del versetto esortò il ricco a imprestare; in questa se conda parte esorta colui, che ricevè in prestito, a resti tuire con puntualità, e la stessa esortazione è continuata nel vers. 3. 4. 5. 6.Da ad imprestito al tuo prossimo nel tempo, del suo bisogno, e tu vicendevolmente restituisci al prossimo al tempo determinato. 3 Mantien'la parola, e portati fedelmente con lui, e troverai in ogni tempo quello, che ti abbisogna. 4 Molti il denaro imprestato tennero per denaro trovato, e diedero delle molestie a chi li avea ajutati. 5 Fino che abbian ricevuto, bacian le mani al datore, e fanno delle promesse con umili parole. 6 E danno la colpa al tempo.Accusano la calamità del tempo, le cattive ricolte ec.Ma quando è tempo di restituire, chieggon tempo, e dicon cose nojose, o mormorano, e danno la colpa al tempo. 7 E se è in istato di pagare, fa delle difficoltà, o renderà la metà del debito, e il creditore dovrà far conto, che è tanto di trovato, 8 Altrimenti quegli lo priva del suo, e se lo tiene per suo nemico senza ragione. 9 E lo paga di ingiurie, e di male parole, e per un onore, e un benefizi gli rende strapazzo. 10 Sono molti, che non danno in prestito non per cattivo cuore, ma temono di essere ingiustamente gabbati. 11 Contuttociò sii tu di animo generoso ec.La cattiva corrispondenza e la ingratitudine di molti non ti ritraggano dal far del bene, anzi fallo con animo forte e generoso e con prontezza.Contuttociò sii tu d'animo generoso verso il meschino, e non fare a lui allungare il collo in aspettando la carità. 12 A riflesso del comandamento ec.La legge naturale e la legge divina ti comanda di assistere il povero nella necessità: assistilo adunque per non mancare all'oblbligo tuo. Vedi Luc. VI. 30, Matth. v. 42.A riflesso del comandamento assisti il povero, e noi rimandar colle mani vuote nel suo bisogno. 13 E nol seppellire sotto una pietra ec.Prestalo a un tuo fratello; prestalo e perdilo, se bisogna, per un fratello e per un amico: perocchè non è egli meglio l'imprestarlo a lui, che il seppellirlo, come gli avari, sotto una pietra, dove è come perduto, sì perchè non è impiegato pe' fini, pe' quali fu fatto, sì perchè venendo tu a morire repentinamente, e non essendo ad altri noto il tuo ripostiglio, il denaro sarà veramente perduto.Perdi il denaro per amor del fratello, e dell'amico, e noi seppellire sotto una pietra a perdersi. 14 Impiega il tuo tesoro nell'adempiere i precetti dell'Altissimo, e ciò ti frutterà più, che l'oro. 15 Chiudi la limosina nel seno del povero, e questa pregherà per te contro) ogni sorta di mali. 18 Contro il tuo nemico.Contro il nemico di tua salute, il Demonio. La limosina è arme difensiva o offensiva contro questo nemico.Ella combatterà contro il tuo nemico assai meglio, che lo scudo, e la lancia di un campione. . . . . 19 Entra malievadore al suo prossimo, ec.Questa è un'altra specie di misericordia, entrar malievadore pel prossimo angustiato dai debiti. Salomone ne'Proverbi (cap. VI. I. ec.) più volte biasima chi è troppo facile a prestar simili malievadorie, attese le cattive conseguenze, che ne vengono o per la mala fede del debitore, o per mille acci denti, che possono nascere. Qui il Savio loda quest'opera di misericordia senza però omettere di farne vedere i pericoli. Abbandona il prossimo a se stesso. Lo lascia nella sua necessità senza moversi a dargli aiuto.L'uomo dabbene entra mallevadore al suo prossimo, ma colui, che ha perduto il rossore, abbandona il prossimo a se stesso. 20 Ha esposta per te la sua vita.Ha esposto il suo bene, quello che è necessario a lui per sostentar la sua vita. Nella malievadoria, che si prestasse per un prigione o reo di morte, si esponeva anche la propria vita. Vedi 3. Reg. XX. 39. Questa sopreccellente carità di esporre, anzi di dare la propria vita per salvare i fratelli, la dimostrò Cristo, il quale entrato malievadore pe' peccati degli uomini, ne pagò la pena col proprio sangue e colla morte di croce: onde con gran ragione ai fedeli si dice: Non vi scordate del vostro malievadore, che diede la propria vita per voi.Non ti scordare del benefizio fatto a te dal tuo mallevadore; perocché egli ha esposta per te la sua vita. E l'immondo.Il profano uomo, l'infedele, privo di pietà e di timor di Dio.Il peccatore, e l'immondo fugge il suo mallevadore. 22 Il peccatore fa conto, che sian suoi propri i beni del suo mallevadore, e ingrato di cuore abbandona chi lo ha liberato. Un uomo' promette pel suo prossimo, e questi perduto ogni pudore lo abbandona. 24 Le mallevadorie spropositate hanno rovinati molti, che si regolavano bene, e li hanno messi sossopra como una tempesta di mare. 25 Questa ha sconvolti uomini facoltosi, e li ha fatti fuggire, e andar vagabondi tra genti straniere. 26 Chi vuol far molte cose ec.Chi abbraccia troppi negozi si troverà molte liti sulle spalle, perchè non potrà avere in tutti questi negozi l'attenzione e cautela e diligenza, che vi abbisogna.Il peccatore, che trasgredisce i comandamenti del Signore si impegnerà in mallevadorie rovinose, e chi vuoi far molte cose si imbroglia in liti. 27 E veglia sopra te stesso ec.Solleva il tuo prossimo quanto puoi, ma con tal discrezione, che non abbi tu a rovinare te stesso e la tua famiglia per le sconsigliate ed eccessive mnallevadorie.Solleva il prossimo secondo il tuo potere, e veglia sopra te stesso affine di non precipitarti. 28 La somma della vita umana è l'acqua ec.La natura si contenta di poco, e il Savio riduce tutte le cose necessarie per sostentare la vita, all'acqua per bere, al pane per mangiare, al vestito per coprire la nudità, e alla casa, nella quale si fanno molte cose, le quali con egual comodità e decenza non si possono fare fuori di essa.La somma della vita umana è l'acqua, e il pane, e il vestito, e la casa per tener coperto ciò, che non dee farsi vedere. 29 Val più il vitto del povero ec.È meglio vivere poveramente in casa propria, che splendidamente fuori di casa sua: la ragione si è perchè in casa propria si gode quella libertà, che non può aversi altrove. Vedi vers. 31.Val più il vitto del povero sotto un coperto di tavole, che li splendidi banchetti in casa straniera, dove uno non ha domicilio. 30 A' forestieri.Vale a dire a quelli, che vanno girando da una casa all'altra a desinare o cenare per avere una mensa migliore.Contentati del poco come del molto, e non avrai a sentire i rìmprocci, che si fanno a' forestieri. 31 Ell' è una cattiva vita quella di andar in ospizio da una casa all'altra, e dove uno è ospite non agirà con libertà, e non aprirà bocca. 32 Uno alberga, e dà da mangiare e da bere ec.In questi quattro versetti si esprimono i rimprocci e le cattive maniere, che soffre il forestiero dal padrone della casa, in cui quegli è ricevuto in ospizio: il padrone adunque brontola e dice, che egli riceve e dà da mangiare e da bere a gente, che non ha riconoscenza, e non si contenta mai di quello che si fa per ben trattarla. Indi lo stesso padrone fa, che il forestiero si alzi, e come a un suo servitore gli comanda, che prepari la tavola, e se ha portato roba da mangiare nella sua bisaccia la metta fuora e ne dia agli altri. Finito poi che sarà il viatico del forestiero, il padrone di casa lo licenzierà dicendo, che dee dare albergo ad amici di gran merito, ovvero a un suo fratello, che conduce seco gran gente, onde non può tenerlo più in sua casa.Uno alberga, e da da mangiare, e da bere a gente ingrata, e oltre a ciò, udirà delle male parole. 33 Su via, o ospite, ammanisci la tavola, e con quello, che hai teco, da da mangiare agli altri. 34 Uno alberga, e dà da mangiare e da bere ec.In questi quattro versetti si esprimono i rimprocci e le cattive maniere, che soffre il forestiero dal padrone della casa, in cui quegli è ricevuto in ospizio: il padrone adunque brontola e dice, che egli riceve e dà da mangiare e da bere a gente, che non ha riconoscenza, e non si contenta mai di quello che si fa per ben trattarla. Indi lo stesso padrone fa, che il forestiero si alzi, e come a un suo servitore gli comanda, che prepari la tavola, e se ha portato roba da mangiare nella sua bisaccia la metta fuora e ne dia agli altri. Finito poi che sarà il viatico del forestiero, il padrone di casa lo licenzierà dicendo, che dee dare albergo ad amici di gran merito, ovvero a un suo fratello, che conduce seco gran gente, onde non può tenerlo più in sua casa.Cedi il luogo ai miei amici onorati, ho bisogno della mia casa: ricevo ospite un mio fratello. 35 I rimproveri del padron di casa, ec.Acerba cosa e dura a soffrirsi per un uomo prudente sono, in primo luogo, i rimproveri del padrone di casa, che a lui diede albergo, descritti qui sopra; secondo, le ingiurie, colle quali è maltrattato chi avendo ricevuto in prestito del denaro da un altro, nol restituisce al debito tempo; ed è come se dicesse il Savio: guardati dall'esporti a soffrire alcuna di tali cose.Queste cose sono pesanti ad un uomo sensato: i rimproveri del padron di casa, e gli improperj di chi gli ha fatto imprestito.
Citato in 7
- v. 8 Dilexi Te(§117)
- v. 10 Summa (EN)(I-II 105.2
II-II 78.1) - v. 12 Dilexi Te(§117)
- v. 13 Summa (EN)(II-II 32.4)
- v. 14 Summa (EN)(II-II 32.4)
- v. 15 Summa (EN)(II-II 32.4)