Siracide 51
Bibbia Martini
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Orazione di Gesù figliuol di Sarach, colla quale a Dio rende grazie, che l'avesse liberato da molti gravi pericoli, e tutti esorta allo studio della sapienza.
1 Te loderò io, o Signore e Re, ec.Di questo bellissimo inno di laude si è servita e si serve la Chiesa nelle feste di vari santi, e sante specialmente vergini e martiri, celebrando la loro memoria e rendendo grazie a Dio pe' doni e favori conceduti loro, e particolarmonte pel dono della castità conservato mediante l'aiuto della grazia a dispetto di tutto quello, che i nemici della fede tentavano per far per dere ad esse questo prezioso tesoro. Ognun potrà riconosce re dalle parole stesse, come elle sono molto bene applicate e adattate a tal fine, intendendosi nel senso spiritualeOrazione di Gesù Figliuolo di Sirach. Te loderò io, o Signore, e Re, e a te darò gloria, o Dio mio salvatore. 2 Grazie renderò al nome tuo, perché tu se' stato mio ajuto, e mio protettore. 3 Ed hai liberato il corpo mio dalla perdizione, e dal laccio della lingua perversa, e dalle labbra di quelli, che ordivano menzogne, e in faccia a' miei avversari mi hai dato soccorso. 4 Onde tu prendi il nome.Perchè tu ti chiami Dio di misericordia.E secondo la molta misericordia, onde tu prendi il nome, mi hai liberato da lioni, che ruggivano pronti a divorare, 5 Che cercavano l'anima mia.La mia vita. È dal cadere nelle tribolazioni ec.: letteralmente: dalle porte delle tribolazioni; dall'entrare nel cupo e tetro carcere delle tribolazioni.Dalle mani di que', che cercavano l'anima mia, e dal cadere nelle tribolazioni, ond'io fui circondato, 6 Dalla violenza delle fiamme, ec.Le fiamme sono simbolo di atroci afflizioni, e si allude al celebre fatto di Daniele e de' suoi compagni.Dalla violenza delle fiamme, tralle quali era rinchiuso, e in mezzo al fuoco non ebbi calore; 7 Dal seno profondo dell'inferno.Dallo stato di morte, dal sepolcro. Da un re iniquo: si crede, che parli di Antioco Epifane re della Siria, presso del quale Gesù fosse stato accusato ingiustamente.Dal seno profondo dell'inferno, e dalla impura lingua, dalle testimonianze bugiarde, da un re inique, e dalla ingiusta lingua: 8 A Dio darà laude l'anima mia fino alla morte; 9 Perocché la mia vita fu presso a cadere laggiù nell'inferno. 10 Mi avean serrato da tutte parti, e non era chi mi porgesse soccorso; mirava se alcun uomo mi desse ajuto, ma ajuto non v'era. 11 Mi ricordai di tua misericordia, o Signore, e delle cose fatte da te ab antico: 12 Dalle mani delle nazioni.Dalle mani delle nazioni nemiche del popolo tuo.E come tu liberi coloro, cbe te aspettano, e li salvi dalle mani delle nazioni. 13 Te io supplicai per la morte, che tutto scioglie.Perchè mi liberassi tu dalla morte, che scioglie e strugge la sanità, il vigore de' sensi, e tutti i legami che ha l'uomo in questa vita.Tu innalzasti la casa mia, sopra la terra, e te io supplicai per la morte, che tutto scioglie. 14 Il Signore padre del Signor mio.Sembra, che alluda al Salmo CIX.: Disse il Signore al mio Signore. È qui rammentata la seconda persona della santissima Trinità, il Figliuolo del Padre, aspettato e invocato come quegli che dovea essere salvatore e redentore degli uomini, e acquistarsi per la stessa redenzione un nuovo ti tolo di dominio sopra di essi.Io invocai il Signore padre del Signor mio, affinchè non mi abbandoni, senza soccorso nel giorno di mia afflizione, e mentre dominano i superbi. 15 Darò laude al nome tuo, e continuamente il celebrerò con rendimenti di grazie, perché fu esaudita la mia orazione. 16 E mi liberasti dalla perdizione, e mi salvasti dal tempo cattivo. 17 Per questo io ti renderò grazie, e a te darò laude, e benedirò il nome del Signore. 18 Prima d'inciampare in errori.Alcuni spongono: Prima di darmi a viaggiare. Ma sembra assai migliore il senso, che abbiamo espresso nella versione. Prima di cader negli errori, a' quali è esposta la gioventù, cercai la sapienza, anzi feci pubblica professione di cercarla, e prostrato nell'atrio del Tempio dinanzi al santuario, a Dio la domandai, come continuamente la domanderò fino all'ultimo respiro della mia vita; e l'averla chiesta e cercata così per tempo fu cagione, che ella fiorisse in me di buon'ora, come l'uva primaticcia.Quand'io era tuttor giovanotto prima di inciampare in errori feci professione di cercar la sapienza colla mia orazione. 19 Io la domandava dinanzi al tempio, come sino all'estremo punto la cercherò; ed ella gettò il suo fiore come l'uva primaticcia. 20 Il mio cuore trovò in essa il suo gaudio; il mio piede battè la strada diritta; andai in cerca di lei fin dalla giovinezza. 21 Chinai un poco le mie orecchie, ec.Dimostra come a un animo docile preparato colla orazione non è penoso nè difficile lo studio della sapienza.Chinai un poco le mie orecchie, e la ascoltai. 22 E molta sapienza accolsi nella mia mente, e molto in essa mi avanzai. 23 A lui, che mi da la sapienza, io darò gloria. 24 Perocché io mi son risoluto di metterla in pratica; ebbi zelo del bene, e non avronne rossore. 25 Per lei ha combattuto l'anima ec.Per amor di lei l'anima mia ha avuto da combattere contro le passioni e le concupiscenze del secolo.Per lei ha combattuto l'anima mia, e mi tengo costante nel seguitarla. 26 Deplorai la stoltezza di quest' anima.Deplorai la naturale stoltezza e le tenebre e la corruzione dell'anima non ancor risanata, e illuminata, e confortata dalla sapienza.Stesi in alto le mie mani, e deplorai la stoltezza di quest'anima. 27 E conosciuto (me), la trovai.La cognizione della infermità e miseria dell'anima mia, e l'averla dopo duri combattimenti purgata dalle sue cattive affezioni mi fece trovar la sapienza.Verso di lei dirizzai l'anima mia, e conosciuto (me) la trovai. 28 Con lei possedei da principio il mio cuore; ec.Il dono della sapienza fu quello, che mi rendette padrone del mio cuore, onde avere soggetti gli sregolati movimenti ed affetti, e tenergli mai sempre a freno. Per questo ho certa e ferma fidanza di non essere abbandonato nè dalla sapienza, nè da Dio.Con lei possedei da principio il mio cuore; per questo non sarò abbandonato. 29 Nel cercar lei le mie viscere ec.Nella ricerca della sapienza il mio cuore pieno di desiderio e di sollecitu dine, fu conturbato sovente da molti e vari pensieri; ma il ritrovamento di un bene sì grande mi si rendè per ciò più caro e pregevole.Nel cercar lei le mie viscere soffersero de' turbamenti, per questo possederò un gran bene. 30 Mi ha dato la lingua.La facilità di parlar saggiamente, la vera e solida eloquenza per insegnare ad altri quello, che io ho apparato, e per celebrare le lodi di Dio.Il Signore per min mercede mi ha dato la lingua, ed io con essa a luì darò laude. 31 Appressatevi a me, o ignoranti, ec.Termina il Savio questo suo libro con una bella apostrofe, colla quale egli, ovvero per bocca di lui la stessa Sapienza, invita a sè e alla sua scuola tutti quelli, che conoscendo la loro ignoranza non possono non bramare di essere istruiti nella scienza, che è sì necessaria per l'uomo, qual è quella della salute.Appressatevi a me, o ignoranti, e adunatevi nella casa di istruzione: 32 E che rispondete a questo? le anime vostre ec.Quale scusa potete voi addurre, che vaglia a giustificare la vostra negligenza? Se le anime vostre sono un'arida terra, che ha bisogno di essere innaffiata dalle acque della sapienza per produrre frutti di vita, ecco che io ho aper ta la mia bocca, e vi presento onde dissetarvi; comperatevi adunque senza spesa, col solo prezzo della buona volontà, l'acqua pura e feconda, che io offerisco.Perché tuttora tardate? E che rispondete a questo? le anime vostre son grandemente assetate. 33 E che rispondete a questo? le anime vostre ec.Quale scusa potete voi addurre, che vaglia a giustificare la vostra negligenza? Se le anime vostre sono un'arida terra, che ha bisogno di essere innaffiata dalle acque della sapienza per produrre frutti di vita, ecco che io ho aper ta la mia bocca, e vi presento onde dissetarvi; comperatevi adunque senza spesa, col solo prezzo della buona volontà, l'acqua pura e feconda, che io offerisco.Ho aperta la mia bocca, ed ho parlato: comperate senza spesa, 34 Piegate al giogo il vostro collo, ec.Soggettatevi al dolce e soave giogo della sapienza, e colla disciplina di lei governate e ordinate i movimenti dell'anima vostra, nè sarà difficile e ardua cosa l'apparare questa salutare disciplina.E piegate al giogo il vostro collo, e l'anima vostra accolga la disciplina; perocché è facile il ritrovarla. 35 Mirate..., com'io ec.L'esempio de' veri sapienti, che sono i Santi, e le felicità, a cui essi son pervenuti, è grande incitamento alla imitazione.Mirate cogli occhi vostri com'io faticai per un poco, ed ho trovato molta requie. 36 Come un gran tesoro di argento, ec.Con quella avidità, con cui si acquista un tesoro di argento. E sappiate, che nella disciplina troverete anche maggior bene di quello, che immaginarvi possiate; vi troverete un tesoro immenso, inesausto di oroAbbracciate la disciplina come un gran tesoro d'argento, e possedete con lei molto oro. 37 E lodando lui non sarete confusi.Non perde rete il frutto della riconoscenza vostra e del vostro amore. Perocchè se voi per tempo farete le opere della sapienza, le opere di virtù, ne avrete a suo tempo degna ed eterna mercede. Non si lasci di notare con s. Agostino, come tutta quanta la serie delle Scritture ci esorta e ci stimola ad alzarci dalle terrene cose alle celesti, dovo la felicità vera e sempiterna ritrovasi. Serm. 39. de Temp.Si consoli l'anima vostra nella misericordia di Dio, e lodando lui non sarete confusi. 38 E lodando lui non sarete confusi.Non perde rete il frutto della riconoscenza vostra e del vostro amore. Perocchè se voi per tempo farete le opere della sapienza, le opere di virtù, ne avrete a suo tempo degna ed eterna mercede. Non si lasci di notare con s. Agostino, come tutta quanta la serie delle Scritture ci esorta e ci stimola ad alzarci dalle terrene cose alle celesti, dovo la felicità vera e sempiterna ritrovasi. Serm. 39. de Temp.Fate l'opera vostra per tempo, ed egli darà a voi la mercede vostra a suo tempo.