Esodo 2

Nasce Mosè: è esposto nell'acque, e ne è tratto fuora, e allevato dalla propria madre per ordine della figliuola di Faraone, la quale lo adotta. Avendo ucciso un Egiziano, per timore del re fugge in Madian; dove avendo sposata Sephora figliuola di un sacerdote, ne ebbe due figliuoli, Gersam, ed Eliezer.

Prese per moglie una donna del suo lignaggio.Il matrimonio di Amram figliuolo di Cath, e padre di Mosè era seguito avanti la persecuzione, o almeno avanti l'editto del re, nel quale era ordinata l'uccisione de' maschi; mentre di questo matrimonio era già nato Aronne tre anni prima, e per ragion di lui non si legge, che avessero alcuna pena i genitori. La moglie di Amram fu Jochabet, la quale è chiamata figliuola di Levi, Exod. VI. 20; cioè nipote secondo l'opinione più fondata. Nelle Scritture e cosa ordinaria, che diasi il nome di figliuola alla nipote, e anche alla pronipote. Jochabed così sarebbe stata cugina di Amram.Dopo queste cose un uomo della famiglia di Levi andò: e prese per moglie una donna del suo lignaggio: Veggendo come egli era bello, lo nascose ec.L'Apostolo Paolo celebrò per questo i genitori di Mosè, dicendo: Per la fede Mosè, nato che fu, per tre mesi fa nascosto dai suoi genitori perché aveano veduto, che era un nel bambino, e non ebber paura dell'Editto del Re, Hebr. XI. 23. Vedi quello, che si è notato in quel luogo, e Atti cap. VI, 20.La quale concepì, e partorì un figliuolo: e veggendo com'egli era bello, lo nascose per tre mesi.
Mosè bambino sul Nilo
Lo espose in mezzo a' giunchi.Temendo non per sè stessi, ma pel bambino i genitori fanno dalla loro parte quello, che possono per salvarlo, e di poi lo rimettono alla cura della Prvvidenza.E non potendo più celarlo, prese un canestro fatto di giunchi, e lo inverniciò con pece e bitume: e vi pose dentro il piccol bambino, e lo espose in mezzo ai giunchi presso alla riva del fiume, Stando in lontananza la sorella di lui.Maria, la quale potea avere dieci o undici anni.Stando in lontananza la sorella di lui ad osservare quello che ne avvenisse. La figliuola di Faraone.Giuseppe Ebreo le dà il nome di Termuthis.Quand'ecco la figliuola di Faraone che veniva a lavarsi nel fiume: e le sue cameriere camminavano lungo il canale. Ed ella avendo veduto il canestro tra i giunchi, mandò una delle sue cameriere a prenderlo:
Mosè salvato dalle acque
Questi è un bambino degli Ebrei.Non poté saperlo infallibilmente, se non da' segni della circoncisione. L'editto del re dava anche esso occasione di sospettarne.E scopertolo, e veduto in essa il fanciullo, che vagiva, n'ebbe compassione, e disse: Questo è un bambino degli Ebrei. E la sorella del bambino le disse: Vuoi tu ch'io vada a chiamarti una donna Ebrea, che allevi il bambino? Rispose quella: Va'. Andò la fanciulla, e chiamò sua madre. E a lei la figlia di Faraone: Prendi, disse, questo bambino, e allevamelo; e io ti darò il tuo baliatico. Lo prese la donna, e allattò il bambino: e quando fu grande, lo diede alla figlia di Faraone. Ed ella lo adottò in figliuolo; e gli pose nome ec.Filone scrive, che questa principessa maritata già da molto tempo ora senza figliuoli: così ella adottò Mosè; ond'egli ebbe un'educazione degna di tal madre; anzi Filone racconta, che la figliuola di Faraone volle farlo credere suo vero figliuolo: la qual cosa sembra accennata dall'Apostolo. Heb. XI. 24., dove dice, che Mosè fatto grande negò di essere figliuolo della figlia di Faraone. Il nome di Mosè Vogliono alcuni, che sia Egiziano e significhi cavato dall'acqua; altri, ch'ei sia Ebreo, e significhi estratto, tratto fuora. Il nome, ch'eragli stato dato nella sua circoncisione, è rimaso ignoto. S. Stefano dice negli Atti, cap. VII. 22., che Mosè fu istruito in tutto le scienze degli Egiziani. Non direm nulla di tante cose scritte da Giuseppe, da Filone, e da altri in torno a Mosè, nelle quali cose può esservi del vero, come certamente molto vi è del falso. Non mescoliamo le favole Giudaiche colla verità delle Scritture.Ed ella lo adottò in figliuolo, e gli pose nome Mosè, dicendo: Io lo trassi dall'acqua. In tempo, che Mosè era già divenuto grande, andò ec.Egli avea quarant'anni, allorché mosso certamente da spirito superiore andò a far visita a quelli di sua nazione. Vedi Atti cap. VII. E da quel tempo in poi veggiamo, com'egli abbandonò totalmente la casa reale, in cui era stato allevato, eleggendo piuttosto di essere afflitto col popolo di Dio, che di godere per un tempo nel peccato; maggiore tesoro riputando l'obbrobrio di Cristo, che le ricchezze dell'Egitto; perocchè mirava alla ricompensa, Hebr. XI. 25. 26.In tempo che Mosè era già diventato grande, andò a trovare i suoi fratelli: e vide la loro afflizione, e un uomo Egiziano, che maltrattava uno degli Ebrei suoi fratelli. Uccise l'Egiziano, lo seppellì ec.Mosè comincia qui a far le parti di difensore e salvatore del popol suo. S. Stefano (Atti cap. VII. 25.) descrivendo questo fatto, ci spiega ancora a qual fine Dio diede cuore a Mosè di fare un tal colpo: Vedutone uno (dei fratelli) che veniva maltrattato, prestogli aiuto, e fece le vendette dell'oppresso, ucciso l'Egiziano. Or si si pensava, che i suoi fratelli intenderebbero, come Dio per mano di lui dava loro la salute; ma essi non intesero. Così riguardo a questo fatto dell'Egiziano ucciso l'apologia di Mosè è fatta dallo stesso spirito del Signore, da cui Mosè avea intesa già la sua vocazione.E avendo girati gli occhi di qua e di là, e veduto, che nissuno era presente, ucciso l'Egiziano, lo seppellì nella sabbia. E andatovi il dì seguente, vide due Ebrei, che erano in rissa: e disse a quello che faceva ingiuria: Per qual motivo maltratti il tuo prossimo? Quegli rispose: Chi ti ha costituito principe, e giudice sopra di noi? vuoi tu forse uccidermi, come ieri ammazzasti l'Egiziano? Temé Mosè, e disse: Come mai è venuta a scoprirsi tal cosa? Andò a stare nella terra di Madian.Giuseppe e molti Interpreti mettono il paese, dove fuggì Mosè, nell'Arabia Petrea sul lido orientale del mar rosso non lungi dal monte Sinai. Notisi, come Mosè comincia qui a partecipare agli obbrobrj di Cristo: egli è costretto di andar fuggitivo; è ridotto in povertà, dispregiato, e in cattivo odore non solo presso gli Egiziani, ma anche nell'estimazione dei suoi stessi fratelli.E fu informato Faraone del fatto, e cercava di uccider Mosè: il quale fuggendo dal cospetto di lui andò a stare nella terra di Madian, e si pose a sedere vicino a un pozzo. Or un sacerdote di Madian ec.Questi era sacerdote del vero Dio; altrimenti Mosè non si sarebbe imparentato con lui. Vedi anche Exod. cap. XVIII. XI. 12. Egli era sacerdote, con Melchisedech, Giob, e i Patriarchi, andando unito in que' tempi il sacerdozio alla dignità di capo di famiglia. Alcuni lo fanno anche re di Madian; ma il vedere, in qual maniera fossero trattate le figliuole di lui dai pastori, non lascia luogo di crederlo rivestito di potestà reale.Or un sacerdote di Madian avea sette figlie, le quali vennero ad attinger acqua: e avendo empiuti i canali volevano abbeverare i greggi del padre loro. Ma sopraggiunsero de' pastori, i quali le discacciarono: e Mosè si levò su, e prese la difesa delle fanciulle, e abbeverò le loro pecore. Tornate a casa di Raguele padre loro, ec.Questo Raguele credesi essa: comunemente, che sia lo stesso, che Jetro, e avesse tutti questi nomi, Jetro, Raguel, Hobab, Cepi: altri pretendono, che Raguel fosse il nonno di quelle fanciulle, e padre di Jetro.E tornate che furon queste a casa di Raguele padre loro, disse egli: Come siete tornate più presto del solito? Un uomo Egiziano ec.Alla maniera di vestire fu preso Mosè per un Egiziano.Risposero: Un uomo egiziano ci ha salvate dalle mani dei pastori: e di più ha dato di mano ad attingere acqua con noi, e ha abbeverato le pecore. E quegli: Dov'è? disse. Perché lo avete lasciato partire? chiamatelo a mangiare del pane. Mosè adunque fe' giuramento di dimorare in sua casa: e prese per moglie Sephora sua figliuola. Pose nome Gersam.Ger significa pellegrino, e Scam ivi. Cui chiamò Eliezer. Vale a dire Dio mio aiutatore.La quale gli partorì un figliuolo, a cui pose nome Gersam, dicendo: Sono stato pellegrino in terra straniera. Ne partorì poi un altro, cui chiamò Eliezer, dicendo: Il Dio del padre mio mi ha soccorso, e liberato dal potere di Faraone. Di lì a molto tempo morì il re d'Egitto: e gemendo i figliuoli d'Israele sotto i travagli alzaron le grida: e i loro clamori per ragion dei travagli salirono a Dio. Ed egli udì i loro sospiri, e si ricordò del patto fermato con Abramo, con Isacco, e con Giacobbe. E li riconobbe.Si dice, che Dio riconobbe i figliuoli di Abramo nello stesso senso, che nel versetto precedente si dice, ch'egli si ricordò di loro; perché adesso era il tempo, in cui secondo gli eterni decreti suoi volea per mano a liberarli.E il Signore volse gli occhi a' figliuoli d'Israele, e li riconobbe.

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