Primo libro dei Maccabei 2

Mathathia co' suoi figliuoli deplora l'afflizione della città, e la profanazione delle cose sante, e prende i segnali di mestizia e a quelli, che erano stati mandati dal re risponde, che né egli, nè la ma parentela non avrebbono ubbidito all'empio decreto; e ucciso un Ebreo, che idolatrava, e un ministro del re, fugge co' suoi figliuoli alla montagna: moltissimi, che non vollero ubbidire, furon trucidati, non volendo resistere a nemici in giorno di sabato. Mathathia, radunato un esercito di gente pia, ristaura il culto di Dio, distrutta l'idolatria, e fatta in pezzi la guarnigione di Antioco; e vicino a morire esorta i figliuoli, che ad esempio de' padri difendano sempre la legge del Signore, e da loro per consultore Simone suo figliuolo, e Giuda per capo della milizia.

Mathathia figliuolo di Giovanni, ec.Mathathia secondo la più comune opinione degl'Interpreti era uno dei discendenti di Eleazaro e di Phinees, e di una delle primarie famiglie sacerdotali. Egli nella orribile desolazione, in cui si trovava Gerusalemme, si era ritirato alla sua patria, a Modin, luogo vicino a Diospoli. Checchè ne dicano alcuni, non si hanno sufficienti argomenti per credere, ch'ei fosse sommo Sacerdote. S. Girolamo in cap. III. Os., e in cap. 1. Sophon., e s. Agostino, Lib. 1. contra Faust. cap. LXXII. Lasciarono scritto, che i figliuoli di Mathathia erano della tribù di Levi da canto del padre e della tribù di Giuda da canto di madre. Il nome di Assamoneo lo ebbero Mathathia e i suoi posteri da uno dei loro ascendenti, come afferma Giuseppe, Antiq. XII. 8. Ma intorno a questo nome com'anche intorno a quello dei Maccabei vedi la prefazione.In quel tempo si levò su Mathathia figliuolo di Giovanni, figliuolo di Simeone, sacerdote della famiglia di Joarib, e da Gerusalemme andò a ritirarsi sul monte di Modin: Egli aveva cinque figliuoli, Giovanni soprannominato Gaddis, E Simone soprannominato Thasi, E Giuda soprannominato Maccabeo, Ed Eleazaro soprannominato Abaron, e Jonathan soprannominato Apphus: Questi stavan considerando lo strazio, che si fuoco del popol di Giuda e di Gerusalemme; E Mathathia disse. Misero me! perché son io venuto al mondo per vedere lo scempio del popol mio e la distruzione della città santa, per istar ivi sedendo, mentr'ella è data in poter de' nemici? Le cose sante sono nelle mani degli stranieri, e il suo tempio è come un uomo disonorato. I suoi vasi preziosi messi a saccomanno sono stati portati via, sono stati trucidati per le piazze i suoi anziani, e la sua gioventù è perita di spada per man de' nemici. Qual'è la nazione, che non siasi appropriato il suo regno, e non abbia avuto parte alle spoglie di lei? Tutta la sua magnificenza le è stata tolta. Quella che era libera, è fatta schiava. E ormai la nostra santità, lo splendore nostro, la nostra gloria e smarrita, e tutto hanno profanato le genti. Perché adunque viviamo ancora? E Mathathia co' suoi figliuoli si stracciavan le vesti, e si copersero di cilizio, e menavano gran duolo. Quando sopraggiunser colà quelli che erano spediti dal re Antioco per costringere coloro, che si erano rifugiati nella città di Modin a far sacrifizj, e abbruciare incensi, e abbandonare la legge di Dio. E molti del popolo di Israele acconsentirono, e si unirono con loro: ma Mathathia e i suoi figliuoli stetter costanti. E i messi di Antioco dissero a Mathathia: Tu sei il principale, il più illustre e il più grande di questa città, ed hai una corona di figliuoli e di fratelli: Vieni adunque tu il primo, e fa quello che il re comanda, con te han fatto tutte le genti e gli uomini di Giuda e quelli che son rimasi in Gerusalemme, e sarai tu e i tuoi figliuoli nel numero degli amici del re, e avrai in dovizia oro e argento, e doni grandi. Rispose Mathathia, e disse ad alta voce: Quando anche tutte le genti obbediscono al re Antioco, e ogni uomo si ritiri dal servizio alla legge de' padri suoi, e si soggetti ai comandi di lui, Io e i miei figliuoli e i miei fratelli obbediremo alla legge de' padri nostri. Guardici Dio! Non è cosa utile per noi l'abbandonare la legge e i comandamenti di Dio: Non ascolteremo le parole del re Antioco, e non farem sacrifizi violando i riti, della nostra legge per battere un'altra strada.
Mathathia e l’apostata
Finito ch'egli ebbe di dir queste parole, si presentò a vista di tutti un certo Giudeo per far sacrifizio agl'idoli sull'altare, che era nella città di Modin, secondo l'editto del re: Secondo il prescritto della legge.Mosè avea ordinato, che fosse ucciso immediatamente chiunque inducesse il popolo ad abbandonare il vero Dio per rendere culto agli dei de' Gentili.Videlo Mathathia, e ne ebbe dolore, e le sue viscere si scommossero, e si accese di sdegno secondo il prescritto della legge, e assalito colui, lo trucidò sull'altare. E oltre a ciò uccise nel tempo stesso quell'uomo mandato dal re Antioco, e il quale costringeva la gente a sacrificare, e atterrò l'altare, Ed ebbe zelo della legge imitando quello che fece Phinees a Zamri figliuolo di Salomi. E andò Mathathia gridando ad alta voce per la città, e dicendo: Chiunque ha zelo per la legge, e serba inviolato il testamento, mi venga dietro. E si fuggi egli co' suoi figliuoli alla montagna, abbandonando tutto quel che aveano nella città. Allora molti amatori della legge e della giustizia se n' andarono nel deserto: E ivi si stavano eglino e i loro figliuoli e le donne loro e i loro bestiami; perocchè si trovavano affogati dalle calamità. Or agli uomini del re, e alle milizie, che erano a Gerusalemme nella città di David, fu riferito, come certi uomini, che aveano insultato ai comandi del re, se n'erano andati pe' tragetti nel deserto, e che erano stati seguitati da molti altri. Non faremo i voleri del re, e non violeremo il giorno di sabato.Non può non ammirarsi la costanza e la pietà di questi Ebrei, i quali vollero piuttosto soffrire la morte, che combattere per propria difesa, credendo che ciò non fosse permesso di fare, in giorno di sabato. Vedi S. Ambrogio, lib. I. ana cap. XL. Siccome però questa rigorosa osservanza del sabato facilitava a' nemici la distruzione totale del nome Ebreo; quindi è, che Mathathia con molta ragione credette non essere volontà di Dio, che si lasciasse di resistere a' nemici, e di combattere per propria difesa in giorno di sabato.E tosto n' andarono in traccia, e si disposero ad assalirli in giorno di sabato, E disser loro: Resisterete voi anche adesso? Venite fuora, e fate quel che comanda il re Antioco, e sarete salvi. E quelli dissero: Noi non verremo, e non faremo i voleri del re, e non violeremo il giorno di sabato. E quelli andarono all'attacco. Ed essi non rispondevan per niente, ne scagliaron contro i nemici una pietra, ne chiuser le bocche dei lor nascondigli; Perocchè dissero: Muoiamo tutti nella nostra semplicità, e il cielo e la terra saranno per noi testimoni, come ingiustamente ci fate perire. E quelli gli assaltarono in giorno di sabato, e perirono tanto essi, che i loro figliuoli, e le donne loro e i bestiami, e furono sino a mille persone. E riseppe ciò Mathathia e i suoi amici, e piansero quella gente a cald'occhi. E dicevano l'uno all'altro: Se faremo tutti noi, come han fatto i nostri fratelli, e non combatteremo contro le nazioni per difendere le nostre vite e la nostra legge, or'è il tempo che presto ci stermineranno dal mondo. E risolverono in quel giorno, e dissero: Chiunque siasi, che venga per combatterci in giorno di sabato, noi combatteremo contro di lui; e non morremo tutti, come sono morti i nostri fratelli nelle caverne. La congregazione degli Assidei, ec.Secondo l'etimologia Ebrea, Assideo significa pio, santo, misericordioso. Alcuni vogliono, che questi Assidei fossero quelli, che furon dipoi chiamati Esseni, celebrati altamente da Filone, da Giuseppe Ebreo e da molti altri. Altri pretendono, che i Cinei discendenti da Jethro suocero di Mosè, e i Recabiti prendessero il nome di Assidei e di Esseni, riunendo in una solo queste tre sette.Allora andò ad unirsi con essi la conregazione degli Assidei, uomini i più valorosi d'Israele, e tutti zelo per la legge: E tutti quelli, che astretti dalle calamità, si fuggivano, si incorporaron con essi, e accrebbero le loro forze. Dieedero addosso furiosamente a' peccatori.Fecero asprissima guerra agli apostati Ebrei, che avean rinnegata la legge e il culto del vero Dio.E messo insieme un esercito, diedero addosso furiosamente ai peccatori e agl'inimici senza averne pietà: de' quali quei, che rimasero, fuggiron tra le nazioni per mettersi in salvo. E Mathathia andò attorno co' suoi amici, e atterrarono gli altari. Diedero coraggiosamente la circoncisione.Nel testo Greco non si trova la seconda congiuntiva et, onde si legge: Et circumciderunt pueros hicircumcisos... in fortitudine.E ai fanciulli incirconcisi, quanti ne trovarono per tutto il paese d'Israele, diedero coraggiosamente la circoncisione. E perseguitarono i superbi, e riuscivano loro tutte le cose, che aveano per le mani, E vendicarono la legge dalla possanza delle genti, e dalla possanza de' re, e non lasciarono alzar le corna al peccatore. E appressandosi per Mathathia il giorno del morire, disse egli ai suoi figliuoli: Adesso domina la superbia; tempo di gastigo e di ruina e di sdegno e di furore egli è questa.
Mathathia esorta i profughi giudei
Adesso adunque, o figliuoli, siate zelatori della legge, ed esponete le vostre vite per lo testamento dei padri vostri; E ricordatevi delle opere fatte a tempo loro dai padri vostri, e vi acquisterete una gloria grande e un nome eterno. Abramo non fu egli trovato fedele nella tentazione, e fugli imputato a giustizia? Giuseppe nel tempo di sua afflizione osservò i comandamenti, e divenne signor dell'Egitto. Phinees padre nostra col suo gran zelo per l'onore di Dio riceve la promessa di un sacerdozio eterno. Giosuè per la sua obbedienza diventò condottiero d'Israele. Per la testimonianza renduta nell'adunanza.Quando contro le false relazioni degli altri esploratori si dichiarò per la verità, e al cospetto di tutto il popolo affermò, che potea conquistarsi il paese secondo la promessa di Dio. Onde fu data a lui una porzione distinta nelle stesso paese. vedi Num. XIV. 7. 8.. Jos. XIV.12.Caleb per la testimonianza renduta nell'adunanza, ottenne l'eredità. Davidde per la sua mansuetudine conseguì il trono reale in eterno. Elia ardente di zelo per la legge fu ricevuto nel cielo. Anania, Azaria e Misael per la loro fede furon liberati dalle fiamme. Daniele per la sua integrità fu liberato dalla gola de' lioni. E cosi andate rammentando di generazione in generazione: tutti quelli che in Dio confidano, non vengon meno. E non vi spaventino le parole di un uom peccatore, perocche la gloria di lui è sterco e vermini. Oggi si leva in alto, e domani sparisce; perché egli ritorna nella sua polvere, e tutti i suoi disegni sen vanno in fumo. Voi adunque, o figliuoli, siate costanti, e adoperate virilmente per la legge; conciossiachè da lei avrete gloria. Ed ecco qui Simone vostro fratello; io so, che egli e uomo di consiglio; ascoltatelo sempre, ed ei vi terrà luogo di padre. E Giuda Maccabeo valoroso e forte fin dalla sua giovinezza sia capo delle vostre milizie ed egli' condurrà il popolo nelle sue guerre. Riunite con voi tutti quelli, che osservan la legge, e fate le vendette del vostro popolo. Rendete alle genti quel che han meritato, e stato intenti ai precetti della legge. Indi li benedisse, e andò a riunirsi coi padri suoi. Egli morì l'anno cento quarantasei, e fu sepolto da' suoi figliuoli nella sepoltura de padri suoi in Modin, e tutto Israele lo pianse grandemente.

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