Primo libro delle Cronache 26

Si tirano a sorte i portinaj del tempio, e qual porta debba custodire ciascuna' famiglia, e lo stesso di quelli, che debbono custodire i tesori, e i vasi sacri.

Le classi de' portinai ec.I Leviti destinati a custodire le porte della casa del Signore e i tesori e le guardarobe furon presi dalle famiglie di Core e di Merari, e furon divisi in ventiquattro classi con quattro capi, i quali risedevano sempre a Gerusalemme, e ognuno dei quali avea sotto di sè un numero considerabile di portinai. Questi portinai servivano armati, onde la loro funzione era militare: e sono perciò chiamati uomini fortissimi, uomini di valore. I quattro capi di questa elezione, secondo il numero delle porte del tempio, furono Selemia, Zacharia, Obededom e Zephim con Hosa. Figliuolo di Gore, de' figliuoli di Asaph. Core era della famiglia di Caath: Meselemia era di questa famiglia e del ramo di questa famiglia, che avea per autore Asaph, o sia Abiasapb nominato di sopra, cup. VI. 37.Le classi de' portinaj furon queste: Della casa di Core, Meselemia figliuolo di Core, de' figliuoli di Asaph. Figliuoli di Meselemia: Zacharia primogenito, secondo Jadihel, terzo Zabadia, quarto Jathanael, Quinto Elam, Johanan sesto, Elioenai settimo. Figliuoli di Obededom: Semeia Primogenito, secondo Jozabad, terzo oaha, Sachar quarto, Nathanael quinto, Obededom fu benedetto dal Signore.Per aver dato ricetta all’arco, 2. Reg. VI. II. 12. La fecondità si avea per gran benedizione.Ammiel sesto, settimo Issachar, ottavo Phollathi: perocché Obededom fu benedetto dal Signore. E Semei suo figliuolo ebbe dei figliuoli capi di loro famiglie: ed erano uomini fortissimi. Figliuoli di Semeia: Othni, e Raphael, e Obed, Elzabad, e i suoi fratelli uomini fortissimi, ed anche Eliu, e Samachia. Tutti questi eran della famiglia di Obededom: eglino, e i figliuoli, e fratelli loro, uomini di gran robustezza pel lor ministero: sessantadue della casa di Obededom. E i loro fratelli.I loro parenti. I figliuoli di Meselemia erano sette v. 2. 3.I figliuoli di Meselemia, e i loro fratelli uomini fortissimi, diciotto. Suo padre non avea il primogenito, ec.Non poteva dare per tale uffizio il suo primogenito, che non era idoneo, perchè di debole complessione, o per altro difetto.Di Hosa, cioè della stirpe di Merari: Semri fu capo di una banda (perocché suo padre non avea il primogenito, e a lui avea dato perciò il primo luogo), Secondo Helcia, terzo Tabella, Zacharia quarto. Tutti questi figliuoli di Uosa insieme co' loro fratelli eran tredici. A questi fu distribuito l'ufficio di portinaj in tal maniera, che i capi delle guardie, come anche i loro fratelli servivano sempre nella casa del Signore. Per ciascheduna adunque delle porte furori tirate egualmente a sorte le famiglie senza distinzione di piccolo, o di grande. A Selemia.Detto Maselemia , v. 2.Or la porta d'oriente toccò a Selemia: e a Zacharia suo figliuolo, uomo prudentissimo, e intelligente, toccò a sorte quella di settentrione. Nella qual parte della casa era il consiglio.La sala, dove si adunavano a consiglio i seniori. Alcuni intendono la sala del Sinedrio.E ad Obededom, e a' suoi figliuoli quella di mezzodì: nella qual parte della casa era il consiglio de' seniori. Presso alla porta, che mena alla strada della salita.Alla strada, per cui dal palazzo del re si sale al tempio. Vedi 4. Reg. X. 12. XII. 20. Una guardia dirimpetto all'altra guardia. Sembra doversi intendere, che questa porta avesse doppia guardia: e può concepirsi, che l’una guardia stesse alla porta del tempio, l'altra all’infilatura della salita, che menava dal palazzo del re al tempio.Sephim, e Hosa ad occidente presso alla porta, che mena alla strada della salita: una guardia dirimpetto all'altra guardia. Alla porta d’Oriente sui Leviti.Ella era la piu frequentata.Alla porta d'oriente sei Leviti; e a quella di settentrione quattro ogni di, e a mezzogiorno parimente quattro ogni dì; e dove era il consiglio, due alla volta. E alle celle de' portinaj ad occidente quattro sulla strada, due per volta alle celle. Ecco come fu spartita la custodia delle porte ai figliuoli di Core, e di Merari. Achias poi avea la custodia de' tesori della casa del Signore, e de' vasi sagri. Figliuoli di Ledan, figliuolo di Gersonni: di Ledan figliuolo di Gersonni vengono questi capi di famiglie: Jehieli. I figliuoli di Jehieli: Zatan, e Joel suoi fratelli custodi dei tesori della casa del Signore, Insieme con quelli delle famiglie di Amram, di Isaar, di Hebron, e di Ozihel. Subael figliuolo di Gersom.De' posteri di Gersom.E Subael figliuolo di Gersom, figliuolo di Mosè, capo dei tesorieri. Ed Eliezer suo fratello, di cui fu figliuolo Rahabia, e di questo Isaia, e di questo fu figliuolo Joram, di cui fu figliuolo Zechri, e di questo Selemith. Lo stesso Selemith, e i suoi fratelli aveano la custodia dei tesori delle cose sante consagrate dal re David, e dai principi delle famiglie, e dai tribuni, e dai centurioni, e dagli altri capi dell'esercito, Cioè delle cose predate, e delle spoglie prese in guerra, e consacrate pel mantenimento del tempio del Signore, e de' suoi utensili. Or tutte queste cose erano state consagrate da Samuele Profeta, da Sauj figliuolo di Cis, e da Abner figliuolo di Ner, e da Gioab figliuolo di Sarvia. Tutti quelli, che ne facevan offerta, le mettevan nelle mani di Selemith, e de' suoi fratelli. I discendenti d'Isaar aveano per loro capo Chonenìa co' suoi figliuoli, e presedevano alle cose di fuori concernenti Israele, all'instruire, e al giudicare. Hasabia della famiglia degli Hebroniti, e i suoi fratelli, in numero di mille settecento, aveano ispezione sopra Israele di là dal Giordano verso ponente per tutto quello, che riguardava le cose del Signore, e il servizio del re. Jeria fu capo degli Hebroniti di visi nelle loro famiglie, e consorterie. L'anno quaranta di Davidde ne fu fatto il censo in Jazer di Galaad; e di questi uomini fortissimi, E de' loro fratelli nel vigor dell'età si trovarono due mila settecento capi di famiglie. E David re diede loro la soprintendenza sopra i Rubelliti, e i Gadditi, e la mezza tribù di Manasse per tutto quello, che concerneva il servizio di Dio, e quello del re.