Primo libro dei Re 5

Hiram dà a Salomone degli operaj, che taglino il legname pella fabbrica del tempio, ai quali Salomone dà il vitto. Numero dei legnaiuoli, dei facchini, de' tagliatori di pietra, e de' loro soprastanti.

Avea sotto il suo dominio tutti i regni del paese dei Filistei, dal fiume ec.Nella nostra volgata la trasposizione di due parole rende oscurissimo questo versetto, perchè non si potrebbe mai dire qual sia il fiume della terra de' Filistei, che era confine del regno di Salomone. Come abbiam tradotto, cosi leggeva S. Agostino, q. ei. in Jos.; e così esige l'Ebreo. Il fiume per antonomasia è l'Eufrate.E Salomone avea sotto il suo do­minio tutti i regni del paese de' Filistei, dal fiume sino alla frontiera d'Egitto. E offerivano a lui dei doni, e furon sog­getti a lui per tutto il tempo, ch'ei visse. Trenta cori di fior di farina e sessanta cori di farina.Supposto, che il coro contenesse circa ottocento libbre Romane (alcuni gliene danno fino a mille dugento), ognun vede la gran quantità di pane, che si faceva dì per dì ad uso della casa di Salomone, e la moltitudine delle persone di servizio, che lo mangiavano.Or la provvisione per la tavola di Salomone era ogni dì trenta cori di fior di farinai, e sessanta cori di farina, Di pastura.Altrimenti di branco per differenziarli da quegli, i quali si tenevano a ingrassare nelle stalle a parte. E di daini. In questo senso credo usata qui la voce bubalus nella nostra voigata. Vedi Bochart. p. 1. lib. III. cap. 22.Dieci bovi ingrassati, e venti bovi di pastura, e cento arieti, senza la cac­ciagione di cervi, di caprioli, e di daini, e di uccellame di serbatoio. Perocché egli era signore di tutto il paese, che giace di là dal fiume, da Taplisa sino a Gaza, e di tutti i re di que' paesi: ed era in pace con tutti i confinanti all'intorno: Ognuno all'ombra della sua vite e del suo fico.Maniera di parlare che esprime molto bene la comune inclinazione degli antichi uomini agl'innocenti e sobrii divertimenti della campagna, divertimenti quasi non piu conosciuti ne' tempi nostri, dopo che lo smodato lusso ha messi in tanta voga i teatri, i giuochi, e le conversazioni promiscue; divertimenti, ne' quali sarebbe difficile di provare, che possa serbarsi egualmente la libertà e tranquillità dello spirito, la temperanza e il buon costume. Quello, che io non lascerò di accennare, si è l'infinito danno che il disamore della campagna ha fatto alla campagna medesima e all'agricoltura dopo che i tumultuosi piaceri delle città han ridotti i comodi e facoltosi proprietarii a non saper più ricrearsi all'ombra della vite e del fico.Onde Israele, e Giuda viveano senza timori, ognuno all'ombra della sua vite, e del suo fico, da Dan fino a Bersabea per tutto il tempo, che regnò Salomone. Avea quaranta mila greppie di cavalli da cocchio.Ogni cavallo avendo ( come si costuma ) il suo luogo proprie nella stalla separato per mezzo di travicelli, o di assi. Nel Paralipomeni, lib. 2 cap. IX. 25. si legge, che egli avea quattro mila stalle, onde dando dieci cavalli a ognuna di queste stalle, ne viene il numero di quaranta mila cavalli da cocchio. E dodici mila cavalli da cavalcare. Ne' Paralipomeni son notati dodici mila cavalieri, ma è cosa usitata presso tutti gli scrittori il mettere il cavallo pel cavaliere, e viceversa. Alcuni hanno scusato Salomone dall'avere tenuto contro il divieto della legge (Deut. XVII. 17. ) un si gran numero di cavalli, e dicono, che egli ne avea bisogna per le sue truppe, pe' trasporti de' materiali necessarii alle sue fabbriche, che questi cavalli erano il tributo pagato a lui da' principi soggetti, 2. Paral. IX. 24. Ma la maggior parte degli Interpreti lo condannano, perche ben lungi dall'imitare la pietà di Davidde e di Giosuè (i quali per obbedire alla legge, facean tagliare i garetti a' cavalli presi in guerra) si ridusse a mantenere tanti cavalli, e principalmente per servizio de' cocchi delle tante mogli e concubine; onde ne rimase aggravato il popolo ne' tributi, come vedremo.E Salomone avea quaranta mila greppie di cavalli da cocchio, e dodici mila cavalli da cavalcare. E gli uffiziali nominati dì sopra aveano l'incumbenza di mantenergli: ed eglino pure somministravano con gran pontualità a suo tempo tutto quello, che bisognava per la tavola di Salomone. E pe' giumenti.La voce Ebrea è spiegata dal Bochart di cavalli corridori; noi diremo in oggi barberi.E facevano ancora portare l'orzo, e la paglia pe' cavalli, e pe' giumenti al luogo, dov' era il re, secondo l'ordine, che ad essi era stato dato. Diede di più Iddio a Salomone sa­pienza, e prudenza oltre modo grande, e vastità di mente immensurabile, com è l'arena, che sta sul lido del mare. Di tutti gli Orientali e degli Egiziani.Gli orientali erano i Galilei, i Persiani, gli Arabi; e i saggi di quei paesi sono rammentati più volte ne' libri santi. Gli Egiziani poi pretendevano di essere stati i maestri degli Orientali. Egli è noto, come i Greci filosofi andavano nel l'Egitto ad appararvi la sapienza.E la sapienza di Salomone supe­rava la sapienza di tutti gli Orientali, e degli Egiziani. Più sapiente di Ethan Ezraita, ec.Il nome di Ethan trovasi in fronte al Salmo 88., e si trova ne' Paralipomeni 1 Lib. I. cap. XV. 19, come di poeta e musico illustre. Similmente il Salmo 87, porta il nome di Hernan. Mahol credesi il nome della madre di Ethan e de' suoi fratelli, benché alcuni vogliano, ch' ei sia il nome della professione di questi uomini; onde spiegano figliuoli del coro, o sia figliuoli del canto; perocchè Machol significa coro.Ed egli era il più sapiente di tutti gli uomini: più sapiente di Ethan Ezrahita, e di Heman, e di Chalcol, e di Dorda figliuoli di Mahol: ed egli era celebrato presso tutte le nazioni circon­vicine. Tre mila parabole, ec.Una parte ne è pervenuta sino a noi nel libro de' proverbi dal capo x, sino alla fine. E le sue canzoni ec. Abbiamo qualche Salmo, che porta il suo nome (Ps. 126.);ma non possiamo da' titoli dei Salmi prendere certa notizia de' loro autori ; onde tutto quello che abbiamo delle sacre canzoni di Salomone, si riduce alla Cantica.E Salomone pronunziò tre mila parabole: e le sue canzoni furono mille, e cinque. Dal Cedro, che sta sul Libano, fino all'Issopo, ec.Tratto di tutte le piante dalle più grandi, qual è il Cedro, sino alle più piccole, come l'Issopo; e alla storia naturale delle piante aggiunse quella degli animali terrestri, degli uccelli dell'aria e del pesci. Forse Dio ( come noto un dotto Interprete) giudicò indegni gli uomini di tanta luce, quanta intorno alle cose della natura avrebbon potuto acquistare da queste opere di Salomone, e permise, che si perdessero. Non credo di dovere fermarmi qui a fur parola di varie opere di altra specie falsamente attribuite a questo gran re da uomini perversi, i quali col nome di lui procurarono di dar credito alle loro stravaganze e fattucchierie.E ragionò intorno alle piante dal cedro, che sta sul Libano fino all'issopo, che spunta dalle pareti: e discorse delle bestie della terra, e degli uccelli, e degl'insetti e de' pesci. E venivano da tutte le genti a udire la sapienza di Salomone, emessi di tutti i regi della terra, presso i quali era sparsa la fama della sapienza di lui. Hiram re di Tiro mandò ec.Questi ambasciadori furono mandati subito che Salomone fu unto re; ma la storia sacra ne parla in questo luogo, perché dal re di Tiro chiese e ottenne Salomone i materiali per la gran fabbrica del tempio, di cui si comincia adesso a parlare.Oltre a ciò Hiram re di Tiro man­dò suoi ambasciadori a Salomone, avendo udito com' egli era stato unto re in luogo del padre suo: conciossiachè Hiram era stato in ogni tempo amico di Davidde. E Salomone mandò i suoi ad Hiram, e gli fece dire: E a te noto il desiderio di Davidde mio padre, e come egli non potè edifi­care la casa al nome del Signore Dio suo a motivo delle guerre, che egli so­stenne da tutte le parti, fino a tanto che il Signore abbattè a' piedi di lui i ne­mici. Adesso poi il Signore Dio mio mi ha data pace da ogni parte, e non havvi avversario, nè accidente sinistro.
Si tagliano cedri per il tempio di Gerusalemme
Per la qual cosa io ho in animo di fabbricare un tempio al nome del Signore Dio mio, conforme il Signore or­inò a Davidde mio padre, dicendo: Il tuo figliuolo, cui io surrogherò a te nel tuo trono, egli fabbricherà la casa al nome mio. Ordina adunque, che i tuoi servi taglino per me dei cedri del Libano, e i miei servi saranno insieme co' tuoi servi, e ti pagherò pel salario de' tuoi servi tutto quello, che domanderai: pe­rocché tu ben sai, che non v'ha alcuno del popol mio, che sappia tagliare il legname, come sanno quei di Sidone. Benedetto... il Signore Dio, ec.Due antichi storici presso Giuseppe (Antiq. VIII. 2., cont. App. lib. I.) raccontano, che questo re non solo adorava Baal, Astarte ed Ercole; ma aveva eretto a questi falsi numi e templi e statue e altari; onde non possiamo attenerci al parere di quegl'interpreti, i quali suppongono, che Hiram conoscesse il vero Dio, e lo adorasse. Al più al più possiam dire, che egli, come molti altri Gentili, adorando gli dei del proprio paese, non lasciasse di rispettare anche il Dio d'Israele, del quale ebbe notizia mediante la stretta alleanza con Davidde. Cosi si dice che temerono il vero Dio i Filistei. I. Reg. IV..e Dario, Don. VI. lo. . e Seleuco, Vers. 2 Maccab. III., e gli Assiri v 4. Reg. XVII. 32.Avendo adunque sentito Hiram le parole di Salomone, ne ebbe gran pia­cere, e disse: Benedetto sia oggi il Si­gnore Dio, il quale ha dato a Davidde un figliuolo sapientissimo, per reggere un popolo così numeroso. E Hiram mandò a dire a Salomone: Ho inteso tutto quello, che tu mi do­mandi: io farò tutto quel, che tu vuoi riguardo ai legnami di cedro, e di abete. Per trasmettergli al luogo, ec.Al porto di Joppe il più vicino a Gerusalemme. Mi darai quello che mi bisogna. I Tirii, i Sidonii abitavano un paese sterile e ingrato, e le loro ricchezze se venivan tutte dal commercio e dalla navigazione. Gl'Israeliti erano padroni de' migliori paesi all'intorno; onde Hiram chiede a Salomone i grani e gli olii necessarii pel mantenimento di sua famiglia. Vedi Atti XII. 20. Vedasi. che anche Hiram, come Salomone, manteneva tutti i suoi domestici e servitori e ministri, non usando in que' tempi di pagare i servitori in denaro.I miei servi li porteranno dal Li­bano al mare: e io ne farò formare delle fodere sul mare, per trasmettergli al luogo, che tu mi additerai: e ivi fi farò posare: e tu li farai ritirare: e mi darai quello, che mi bisogna pel vitto della mia casa. Hiram pertanto dava a Salomone del legname di cedro, e di abete quanto ei ne voleva. E venti cori d'olio.Il Siro o l'Arabo e i LXX supposero, che debba qui ripetersi la voce mille, che e nelle parole precedenti; onde leggono: E venti mila cori di olio.E Salomone dava ad Hiram venti mila cori di grano pel mantenimento della sua casa e venti cori d'olio finissimo: tutto questo dava Salomone ad Hiram anno per anno. E il Signore diede a Salomone la saggezza, conforme gli avea promesso: ed era pace tra Hiram, e Salomone, e fecero tra di loro alleanza. E il re Salomone scelse degli ope­rai da tutto Israele, e furono comandati trenta mila uomini. E mandavagli al Libano ec.Questi erano Ebrei destinati a scavare dal Libano, e lavorar le pietre per la gran fabbrica; perocchè dal Libano fu tolto non solo il legname, ma anche le pietre.E mandavagli al Libano a vicen­da, dieci mila ogni mese: talmente che per due mesi se ne stavano alle case loro: e Adoniram era preposto a questa comandata. E avea Salomone settanta mila uomini, che portavano i pesi, e ottanta mila scarpellini sulla montagna: Senza contare quelli, che presede­vano a' varj lavori, in numero di tre mila trecento, i quali dirigevano la gente, e i lavoratori. E il re comandò, che si prendes­sero pietre grandi, pietre di pregio pe' fondamenti del tempio, e le riquadras­sero: E quelli di Giblos lavorarono ec.Giblos detta anche Gebal è la città conosciuta negli scrittori profani sotto il nome di Biblos. I Gentili, che concorsero alla fabbrica del tempio del vero Dio, erano figura dell'affetto grande, con cui gli stessi Gentili doveano un dì concorrere alla formazione della Chiesa di Gesù Cristo.E le tagliarono gli scarpellini di Salomone, e quelli di Hiram: e quelli di Giblos lavorarono il legname, e le pietre per la fabbrica della casa.

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